Obama vince con i giovani e i diritti civili

Barack Obama ce l’ha fatta.Per la seconda volta consecutiva sarà il presidente degli americani e potrà

Il presidente Barack Obama, con la moglie Michelle e il vice Joe Biden, festeggia la sua rielezione a Chicago.

governare per altri quattro anni, portando avanti quelle idee che avevano conquistato i giovani di mezzo mondo nel 2008. Non sarà facile, certo, si è visto benissimo nel primo mandato. Ma sicuramente la strada da intraprendere è quella giusta.

Fino all’ultimo non c’è mai stata certezza. La battaglia che il candidato repubblicano Mitt Romney aveva ingaggiato faceva vacillare i sondaggi, forte anche della vittoria, a sorpresa, del primo incontro televisivo contro Barack Obama. Ci ha creduto fino in fondo Romney, ma forse avremmo dovuto crederci meno noi e con noi gli americani che andavano a votare. A guardare i risultati Obama ha mantenuto una buona maggioranza nei seggi e questo fatto non è solamente dovuto alla capacità di comunicare attraverso i Social Network dell’attuale presidente.

La vittoria si è sviluppata grazie e soprattutto all’importanza data da Obama ai diritti civili. Infatti, a queste elezioni gli americani non sono andati a votare solo per eleggere il loro presidente, ma anche per decidere di decine di referendum in diversi stati riguardanti, tra gli altri, l’aborto e la legalizzazione della marijuana. Mitt Romney su questi argomenti aveva chiuso le porte, esplicitamente sui sistemi contraccettivi per le donne, inimicandosi così gran parte della popolazione femminile americana che, secondo alcuni dati, ne fa uso al 90% dei casi. Il referendum in questione avrebbe portato all’eliminazione del finanziamento pubblico sull’aborto in Florida, ma il 55% dei votanti si è schierato contro questa proposta, e pertanto contro i repubblicani. Questo non è stato l’unico ambito in cui Romney ha sbagliato nella sua campagna. La sua dichiarazione di menefreghismo sulla popolazione medio-povera americana ha sicuramente allontanato un’altra buona fetta elettorale.

Giovani americani al voto.

Obama invece ha continuato sulla sua strada, coinvolgendo le minoranze, gli immigrati e le donne, dando loro forte importanza e conquistandosi il loro voto, pur riconoscendo di non essere stato in grado di aver fatto tutto ciò che aveva promesso per il primo mandato. Ha dichiarato di essere favorevole all’unione tra omosessuali, ha ingaggiato gran parte della sua campagna sul ruolo fondamentale della popolazione femminile per la nazione americana. E, infine, non è stato abbandonato dai giovani che l’avevano votato nel 2008. Anzi. Secondo molti sondaggi condotti nelle università degli States la grande maggioranza degli studenti era convinta di un nuovo successo di Obama.

Nel discorso tenuto in occasione della vittoria, il presidente si è poi complimentato con il suo avversario, perché gli ha riconosciuto il merito di aver ingaggiato una sfida molto combattuta. Ma ha continuato dicendo che “Non è il nostro esercito che ci fa diventare forti, ma la nostra Università”. Un’affermazione importante, che stabilisce quanto bisogno abbia una nazione della formazione dei suoi giovani. Ci sono quattro anni davanti, quattro anni in cui non conterà più essere rieletti, e quindi forse ci sarà una possibilità per andare ancora più avanti su quel cammino che Obama aveva tracciato e che ora deve proseguire. Speriamo veramente che il meglio debba ancora venire.

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By | 2012-11-07T11:15:41+00:00 07/11/2012|Categories: Mondo, Politica|Tags: , , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.