#Occupy Parlamento. I Cinque Stelle e la notte alle Camere

«Rimarremo in Aula fino a mezzanotte e un minuto“, queste le parole con cui i due capi gruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, avevano annunciato la loro decisione di prendere possesso del Parlamento. Tenendo fede alle proprie dichiarazioni, il Movimento 5 Stelle, alla fine, ha occupato il Parlamento fino all’ora stabilita. Il motivo è chiaro: le Commissioni Parlamentari non hanno ancora iniziato i lavori, a più di un mese e mezzo di distanza dalle ultime elezioni.

I senatori del Movimento 5 Stelle durante l’occupazione di Palazzo Madama

Sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, il gruppo ha deciso di leggere gli articoli della Costituzione Italiana e il regolamento del Senato in rigorosa diretta streaming. Secondo Roberta Lombardi, in particolare, il mancato funzionamento delle Commissioni sarebbe una forzatura voluta esclusivamente dai partiti. Da sottolineare anche la presenza dei due controllori esterni: Pippo Civati deputato PD, e Domenico Scilipoti, senatore PDL, che si sono fermati rispettivamente alla Camera e al Senato per assistere all’occupazione.

Sempre sull’occupazione, le critiche non sono tardate ad arrivare. In primis ci aveva pensato il capogruppo dei senatori PD, Luigi Zanda, il quale aveva ribadito come il blocco delle Commissioni sia stato deciso a maggioranza, fino al formarsi di un nuovo governo. Lo stesso Zanda ha poi definito l’occupazione del Parlamento una minaccia alla democrazia. In serata sono intervenuti anche i due presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrin e Pietro Grasso: “Le Camere sono il luogo del confronto e del dibattito. Il dialogo è sempre più utile del monologo”. Dalla sua, il Movimento 5 stelle ha infine fatto sapere che l’occupazione potrebbe essere ripetuta anche nei prossimi giorni.

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By | 2013-04-10T09:14:27+00:00 10/04/2013|Categories: Politica|Tags: , , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.