Omaggio a Paolo Budinich, padre della Trieste scientifica

Fino al 25 settembre, nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi, è visitabile la mostra L’arcipelago delle meraviglie: un omaggio al professor Paolo Budinich nel centenario della nascita. Il percorso espositivo, aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, ci conduce attraverso le due grandi passioni del professore, il mare e la scienza, fino al suo eccezionale impegno per dare nuova vita alla città di Trieste. La rassegna, installata il 27 agosto, diventa così un piccolo viaggio nella vita e nel pensiero del padre del Sistema Trieste, il vasto arcipelago dei centri di ricerca e di studio che fanno del capoluogo giuliano un polo scientifico internazionale di altissimo livello. Simona Cerrato (Sissa Medialab), tra i curatori dell’esposizione e degli eventi collaterali, spiega come la mostra sia nata dal desiderio di onorare e di far conoscere l’opera del fisico triestino: “Da una parte è un’opera di gratitudine e dall’altra è un’opera di divulgazione e di condivisione dello spirito di Paolo Budinich”. (ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMONA CERRATO)

Lo scienziato, l’uomo

Paolo Budinich nacque nel 1916 a Lussingrande, sull’isola quarnerina di Lussino, crebbe e si formò prima a Trieste, la sua città, poi a Pisa e nei grandi centri internazionali di ricerca come Gottinga (con Werner Heisemberg) e Zurigo (con Wolfgang Pauli). Chiamato negli anni Cinquanta a insegnare all’Università di Trieste, in una situazione internazionale dominata da tensioni e da nuovi conflitti, il professor Budinich scelse la coraggiosa strada dell’unione e della cooperazione, mettendo la scienza al servizio della pace. Frantumando le barriere tra blocchi contrapposti, organizzò a Trieste simposi e incontri con scienziati provenienti da tutto il mondo, coltivando un terreno fertile non solo allo sviluppo scientifico ma anche alla solidarietà e alla collaborazione internazionale. Nel 1964, assieme al fisico pakistano Abdus Salam, fondò a Trieste il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP) e nel 1978 istituì la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA). Fu in seguito ideatore di Area Science Park, specialmente del Sincrotrone di Trieste, dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB), della World Academy of Sciences (Twas), del Consorzio per la Fisica e della Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT).

Le conferenze

Ampio spazio all’interno della mostra è dato alla divulgazione scientifica, alle conferenze e ai laboratori. Venerdì 16 settembre si è tenuta la conferenza intitolata Da dove vengono i raggi cosmici? La ricerca da terra e dallo spazio del professor Francesco Longo dell’INFN. (ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCESCO LONGO). I raggi cosmici, dei quali si occupò anche il giovane Budinich, sono particelle cariche di energia che provengono dallo spazio e che si generano dal sole, dalle stelle e da altre sorgenti cosmiche. Nel corso della sua lezione, il professor Longo ha presentato gli ultimi sviluppi della ricerca in questo campo, sottolineando l’impegno e gli ottimi risultati delle équipe internazionali che fanno base a Trieste, possibili soprattutto grazie alla natura cooperativa della ricerca scientifica nelle strutture triestine. Secondo il professor Longo, dopo i difficili anni del Secondo Dopoguerra, Trieste è divenuta una città di pace grazie alla scienza e al lungimirante impegno del professor Budinich: “Credo che questo [l’impegno per la pace, n.d.r.] sia un campo che la scienza da sempre ha percorso e che dovrebbe percorrere sempre di più. La scienza mette di per sé in accordo persone di culture e religioni diverse”.

Prossimi appuntamenti

p1050469Segnaliamo gli ultimi due eventi nello spazio espositivo della mostra: la conferenza di Pietro Spirito (giornalista e scrittore) “Tanto vale che sia un’avventura. La guerra di Paolo Budinich” (giovedì 22 settembre, ore 18:00) e il laboratorio per le scuole primarie “Onde, correnti e flussi: la fisica tra cielo e mare” (venerdì 23 settembre 2016, ore 9:00-12:00, a cura dell’Immaginario scientifico). Segnaliamo inoltre lo spettacolo teatrale “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura” di Diana Höbel, che si terrà venerdì 23 settembre alle 20:30 al Museo Revoltella.

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