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Open Day Lauree Magistrali

Written by on 11 Aprile 2019

Come riconoscere lo studente universitario medio: passo svelto di chi è abituato a dover correre a lezione per non essere in ritardo; occhiaie profonde di chi la sera prima è rimasto per l’ennesima volta a guardarsi una puntata di troppo su Netflix o a bersi l’ultima birra pur sapendo di avere lezione alle 8; vestiti che hanno visibilmente bisogno di una bella stirata (fatta eccezione per i pendolari); lo sguardo assente di chi è sull’orlo di una crisi di nervi perché è consapevole di dover prendere al più presto una serie di decisioni che non è assolutamente pronto a prendere e che finirà per rimandare il più possibile, nella speranza di non dover prendere proprio alcuna decisione.

Tra queste, la più straziante di tutte: “Comincio a guardare anch’io Game of Thrones o continuo a fare l’alternativo?”. Come se questa scelta non fosse già abbastanza stressante, gli studenti della triennale si vedono costretti anche a rispondere alla fatidica domanda “Una volta laureato cosa farai?”. Dopo “E il/la morosetto/a?”, questa è una delle domande preferite di parenti, amici dei genitori e parrucchieri inopportuni.  Fortunatamente da tre anni a questa parte l’Università degli Studi di Trieste organizza un Open Day, una giornata di orientamento per gli aspiranti studenti delle lauree magistrali che possono seguire le presentazioni dei diversi corsi di studio offerti dall’università, per almeno cominciare a schiarirsi le idee. Quest’anno poi c’è stata un’altra novità: l’opportunità di sostenere dei colloqui individuali con coordinatori di dipartimento, insegnanti, tutor, attuali studenti della magistrale e dottorandi dei singoli corsi di studio.

“Questa occasione di incontro non vuole essere comunicazione fine a sé stessa, di immagine, di marketing ma vuole veramente andare a fondo e questo si può fare veramente solo con un colloquio personale”, queste le parole della professoressa Vianelli che ha fatto le veci del rettore all’Open Day. “Mentre nei corsi triennali diciamo che c’è meno differenziazione, perché sono percorsi più simili a quelli delle altre università, con le magistrali c’è l’opportunità di seguire un percorso molto più specialistico che condiziona anche un percorso lavorativo futuro. Così abbiamo ritenuto che si debba offrire un servizio in più oltre alla presentazione generale del corso di studi, ovvero la possibilità di sedersi davanti a un coordinatore e davanti a chi ha già affrontato quel percorso, cioè ragazzi e tutor che frequentano la magistrale e che quindi possono fornire molte informazioni. Per ragionare bene sul piano di studi, per vedere com’è il piano di studi che offriamo rispetto al percorso che è stato fatto dal singolo studente, per vedere quali sono le loro aspettative rispetto al futuro e se con questo corso di studi siamo in grado di soddisfare queste aspettative.”

Circa un migliaio di studenti si è presentato quest’anno all’Open Day e tra questi anche numerosi provenienti da altre università italiane, come Marta ad esempio, dalla facoltà di biomedica dell’Università di Pisa, che vuole cominciare il suo percorso magistrale all’Università di Trieste e che ha partecipato all’iniziativa per capire, tramite un colloquio individuale, se il corso di Ingegneria Clinica fa veramente per lei. Giacomo, invece, già studente di ingegneria civile a Trieste, è indeciso fra due corsi di laurea magistrale, quello di ingegneria civile e quello di ingegneria gestionale, ed è quindi venuto ad assistere alle presentazioni generali di entrambi i corsi.

Complessivamente gli studenti si presentano agli stand dei vari corsi di studio tutti allo stesso modo: agitati, abbastanza insicuri ma già molto informati. Almeno stando a quanto racconta Giulia, dottoranda a Trieste, che ha risposto alle domande degli studenti interessati al corso di ingegneria clinica. “Avevano già studiato, quindi sono venuti con domande molto precise e più o meno le stesse per tutti: sulla struttura del corso, sugli sbocchi professionali e sulle opportunità che offre Trieste agli studenti”. Giulia conferma anche che a fine colloquio gli studenti sembravano contenti e soddisfatti delle risposte ricevute, se pur non ancora del tutto tranquilli. Ma diciamocelo, quale studente è mai realmente tranquillo?

Il bilancio finale della giornata e più in generale dell’iniziativa è infatti positivo secondo la professoressa Vianelli: “Ogni anno c’è sempre un migliaio di ragazzi. In ogni caso bisogna considerare che noi offriamo questa giornata sempre nel periodo delle lezioni, quindi sono tutti molto impegnati. Ci scrivono anche per dire di non riuscire a venire e noi rispondiamo comunque con informazioni dettagliate. Ma dall’esperienza degli altri anni abbiamo visto che molti ragazzi vengono un po’ da tutte le parti d’Italia e già questo è molto positivo. Se teniamo conto poi che ogni anno all’Università di Trieste gli iscritti alle lauree magistrali sono 1.300, è comunque un bel risultato avere qui oggi un migliaio di persone”.

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