Open Opera

Immersa nel  Giardino Pubblico Muzio Tommasini una simpatica esecuzione di arie d’opera, grazie al progetto nato tra il comune di Trieste e il Teatro Lirico Giuseppe Verdi: “Note d’Estate in Città”.

Il repertorio è stato eseguito in maniera brillante e coinvolgente dal Gruppo Strumentale “Gli Ottoni del Teatro G. Verdi”. Gli interpreti: Domenico Lazzaroni e Alberto Ventura ai tromboni, Simone Berteni al corno ed Ercole Laffranchini al basso tuba.

Sono state alternate arie d’opera che spaziano dal ‘700 al ‘900, partendo dail Chorus dall’Oratorio Judas Maccabaeus di Georg Friedrich Händel, un’ incantevole interpretazione del Coro dei Pellegrini da Tannhäuser di Richard Wagner, l’ aria di Papageno da DieZauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart.

Per quanto riguarda il versante Italiano sono stati eseguiti di Giuseppe Verdi “Questa o quella per me pari sono” e “La donna è mobile” da Rigoletto e “Libiamo ne’ lieti calici” da La traviata, il Tema dei Cacciatori da Der Freischütz di Carl Maria von Weber e “Nessun dorma” da Turandot di Giacomo Puccini. Dopo un tanto acclamato bis da parte del pubblico sono state eseguite 12 battute come omaggio alla Tosca e “l’Habanera” di Bizet a suon di applausi. A render ancora più diretto il rapporto con il pubblico l’introduzione di Domenico Lazzaroni, primo trombone dell’Orchestra del Teatro Verdi.

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By | 2017-07-10T16:40:35+00:00 10/07/2017|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine, Musica|Tags: , |Commenti disabilitati su Open Opera

About the Author:

Alice Marongiu
Laureata in Ingegneria Meccanica all'Università degli Studi di Cagliari. Attualmente iscritta alla Laurea Magistrale di Ingegneria Meccanica dell'Università degli Studi di Trieste. Ho studiato Flauto Traverso al Conservatorio di Cagliari e sono un'appassionata di Musica Classica, Opera, Arte e Motori.