#openMIUR, il referendum social del Ministro Carrozza

Nell’epoca del digitale anche la politica sta cercando di “digitalizzarsi”. Il Ministro della Pubblica istruzione Maria Chiara Carrozza si è rivolta al web per comprendere quali riforme secondo la popolazione dovrebbero essere fatte per avere una scuola migliore. Una sorta di referendum, parlando in termini politici, un modo originale – e digitale – per creare una partecipazione dal basso tutt’altro che ovvia.

“Alla scuola manca la diffusione del digitale, un investimento sui laboratori, biblioteche e palestre”, le parole del Ministro a “La Repubblica”.

Il Ministro ha rivolto diverse domande alla popolazione per capire come si debba realizzare l’autonomia scolastica, che tipo di dipendenza dai governi nazionali o regionali si debba attuare. E ancora, chi deve reclutare gli insegnanti? I dirigenti scolastici? Il Ministro? Gli uffici regionali? I sindaci? Cosa pensano gli italiani dell’alternanza scuola lavoro?

Attraverso l’hastag #openMiur digitato su Twitter, tutti i cittadini – studenti, insegnanti, genitori, dirigenti scolastici, associazioni – potranno esprimere quella che secondo loro è la strada più giusta per migliorare le condizioni della scuola italiana.

Oltre alla possibilità di utilizzare il social network, è possibile trovare dieci domande pubblicate sul sito del Ministero, disponibili fino a maggio, che aiuteranno il ministro Carrozza a comprendere le preferenze dei cittadini. I risultati del referendum social verranno resi pubblici a settembre.

Intanto Wired ha stilato una sua lista di materie da inserire o potenziare nei programmi scolastici.

Educazione alimentare: “Mangiare meglio e preservare la salute, facendo risparmiare il sistema sanitario pubblico e soprattutto garantendo una vita migliore ai futuri cittadini adulti”.
Educazione sessuale: per educare alla contraccezione, alla sessualità altrui ma soprattutto per educare su omofobia e discriminazione.
Conoscenza e rispetto delle altre culture: “queste culture vivono e si sviluppano accanto a noi, troppo spesso a nostra insaputa”.
Riparazione domestica: “in una società dove ancora buttare via è il gesto più facile”.
Volontariato: per “comprendere le condizioni del prossimo, immedesimarsi e consolidare lo spirito di collettività alla base di ogni democrazia”.
Potenziamento delle ore di Musica: “Imparare uno strumento prima dei 7 anni di età, pare fondamentale per migliorare l’intelligenza dei bambini”.
Potenziamento di Educazione fisica: “è noto quanto l’attività fisica migliori l’apprendimento, oltre che la salute”.

Quale sarà l’opinione degli studenti universitari di Trieste?

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