Ostili tra pistole fumanti e frecce scoccate

Di film western ne sono stati prodotti a bizzeffe, “The Great Train Robbery” del 1903, prodotto e diretto da Edwin S. Porter e della durata di soli 11 minuti, è considerato a tutti gli effetti il primo film d’azione americano (calmi, non pensate ai film d’azione di oggi); il regista è infatti uno dei primi ad utilizzare la tecnica del montaggio incrociato in cui due scene vengono mostrate in svolgimento simultaneo ma in luoghi diversi, lo sapevate?

I grandi appassionati del genere non avranno sicuramente perso l’appuntamento con “Hostiles – Ostili” diretto da Scott Cooper, con Christian Bale e Rosamund Pike e uscito al cinema il 22 marzo dalla durata di ben 127 minuti. La storia è ambientata nel 1892 quando i Nativi americani furono progressivamente sconfitti e la leggendaria frontiera scomparì lasciando velocemente il posto a nuovi insediamenti e città; Joseph Blocker (Christian Bale) ex eroe di guerra e capitano di fanteria dell’esercito riceve l’ordine di scortare in Montana il capo Cheyenne Falco Giallo, ormai morente, e la sua famiglia dove si trova la riserva della loro tribù.
Il capitano, scosso nel profondo per le numerose morti dei suoi compagni a causa proprio dei pellerossa, nutre del risentimento per la famiglia che tiene a debita distanza; nel corso del suo viaggio trova un’abitazione da poco incendiata scoprendo all’interno l’unica sopravvissuta, Rosalie Quaid (Rosamund Pike), che ha assistito alla morte di tutti i suoi cari massacrati da una banda di ladri di cavalli Comanche.

Il film prosegue fino al capovolgimento del senso di questa guerra di espansione, Joseph infatti prende coscienza delle altrettante morti fra gli Indiani d’America oltre a quelle che l’hanno colpito direttamente accettando l’aiuto della famiglia e riuscendo a portarla a destinazione ad ogni costo; prezioso si rivelerà l’aiuto di Rosalie, donna risoluta, anche lei stanca di questa assurda ed innocente mattanza di anime.

La colonna sonora è stata affidata a sorpresa a Max Richter e non al grande Ennio Morricone, ahinoi ce ne faremo una ragione…va detto però che, come in ogni film western che si rispetti, anche qui i sopravvissuti cercano di andare avanti tutti assieme temprati dalle esperienze vissute, grazie anche al rapporto uomo-ambiente che giustamente li mette di fronte alla propria anima, lasciando in disparte il desiderio di prevalere sulla natura incontaminata e sulla vita stessa.

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By | 2018-03-25T16:41:20+00:00 24/03/2018|Categories: Cinema, Cultura e spettacoli, Focus on (Magazine), Magazine|Tags: , , , , , , , , , , , |Commenti disabilitati su Ostili tra pistole fumanti e frecce scoccate

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Studentessa di Comunicazione e spettacolo al dipartimento di Lettere tra Grado e Trieste, insomma senza il mare non sa stare... Le sue passioni sono ovviamente la musica, il cinema e tutto ciò che è arte