Pallacanestro Trieste si presenta ai fan

Grande successo di pubblico per la Pallacanestro Trieste, presentata sabato mattina nella sala giunta del Comune di Trieste. La formazione biancorossa, con il presidente Mario Ghiacci, l’allenatore Eugenio Dalmasson e il capitano Andrea Coronica, si è recata in mattinata ad incontrare il primo cittadino triestino Roberto Cosolini alla presenza degli organi di stampa, per una chiacchierata introduttiva prima della presentazione ufficiale.

Proprio in Piazza Unità d’Italia, e più precisamente presso l’Area Presentazioni Barcolana 2015, si è tenuta la presentazione ufficiale al pubblico: la compagine giuliana è stata accolta dal calore dei tifosi e dei curiosi accorsi sul posto. Tra il municipio e Piazza Unità, sono stati presentati i giocatori che andranno a comporre il roster triestino in questa nuova, entusiasmante stagione e la divisa ufficiale.

Non di solo sport ci si è occupati, però, in questa mattinata d’ottobre: la presenza del direttore del Burlo Garofolo alla cerimonia è stata l’occasione di ricordare la lodevole iniziativa della squadra triestina di sostenere l’ospedale infantile locale, peraltro fucina, come ricordato dal presidente Ghiacci, di buona parte dei giocatori della Pallacanestro Trieste.

Una sinergia, quella tra il Burlo e la formazione alabardata, concretizzatasi anche nel simpatico spot interpretato da Andrea Coronica e Andrea Pecile, nonché… da un pallone da basket, protagonista del video girato nelle corsie dell’ospedale infantile. Dateci un’occhiata: #Fieri, oggi e domani: Pallacanestro Trieste 2004 sostiene il Burlo Garofolo

Stasera, invece, sarà il momento del gran ritorno sul parquet per una nuova annata di grande basket: Trieste riceverà al PalaRubini la Tezenis Verona. Palla a due alle 18.00.

Foto Bruni

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By | 2015-10-04T17:50:15+00:00 04/10/2015|Categories: Magazine, Sport|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Pallacanestro Trieste si presenta ai fan

About the Author:

Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.