Paolo Barozzi, quando l’arte è una passione

È stato presentato in questi giorni all’Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti il libro fotografico “Paolo Barozzi, una passione per l’arte” di Ottavio Pinarello. Sono intervenuti Marino Zorzi, già direttore della Biblioteca Marciana, che nel 2007 è stato nominato “veneziano dell’anno”, l’architetto e critico d’arte triestino Marianna Accerboni e l’autore Paolo Pinarello. Nel condurre l’incontro Zorzi ha conversato molto piacevolmente con Barozzi, con l’autore e con Accerboni.

La copertina del libro “Paolo Barozzi, una passione per l’arte”.

Quest’ultima ha sottolineato come il volume non sia solo un libro fotografico, ma molto di più, poiché racchiude in sé un’approfondita e variegata testimonianza sul milieu artistico-culturale del secondo Novecento italiano e internazionale. Il critico ha, quindi, ricordato la prosa piacevolissima di Barozzi, musicale come l’antica parlata veneziana, e il suo bon ton, rievocato nella pubblicazione dall’amico Pierre Restany, e la nonchalance tipicamente lagunare, sottolineata nell’acuta prefazione di Gillo Dorfles. Barozzi, intervistato da Accerboni, ha raccontato diffusamente una sequenza di episodi, noti, meno noti e inediti riguardanti la famosa collezionista americana Peggy Guggenheim, la figlia Pegeen e il fantastico entourage di artisti, intellettuali e scrittori che frequentavano il suo salotto e la sua vita. Il pittore Ottavio Pinarello, autore e curatore del volume, ha quindi approfondito molteplici e interessanti aspetti della biografia di Barozzi, ricordando come questi, oltre alla esperienza iniziale con Peggy, si sia poi mosso autonomamente con l’apertura di proprie gallerie a Venezia e poi a Milano, ed abbia inoltre affiancato all’attività di promotore d’arte anche quella di giornalista e scrittore.

Il volume, impreziosito dalla prefazione di Gillo Dorfles e pubblicato da ArteCom Editore di Roma è scritto da Ottavio Pinarello, profondo conoscitore della lunga e particolare attività di Barozzi: da anni infatti collabora come artista col noto gallerista e promotore d’arte veneziano. E il libro, grazie al gran numero d’immagini fotografiche inedite, tratte dal suo esteso archivio personale, illustra i passaggi salienti della lunga attività di Barozzi, già amico e assistente personale di Peggy Guggenheim negli anni ’60, successivamente noto gallerista e promotore d’arte tra Venezia e Milano. Oltre ad aver esposto i più grandi nomi del panorama nazionale (da Rotella a Vedova, da Parmeggiani a Dorazio…), è stato uno dei primi a proporre ed esporre in Italia artisti come Jasper Johns, Dennis Oppenheim, Lichtenstein, Rauschenberg, Allan Kaprow, Joseph Kosuth e soprattutto Andy Warhol, visto anche il suo contatto con Leo Castelli, il noto gallerista di New York.

Barozzi – come è emerso dall’incontro – è stato ed è tuttora uno dei personaggi più interessanti nell’ambiente dell’arte contemporanea e in questo particolare libro fotografico emerge la sua originale vita attraverso le immagini e le testimonianze di altri grandi personaggi che lo hanno frequentato, partecipando agli eventi e alle mostre da lui organizzati.

Vale la pena ancora di sottolineare che l’autore, Pinarello, giovane e amabile quarantenne padovano, è artista, pittore e fotografo. Negli ultimi anni ha esposto i suoi lavori in numerose mostre collettive e personali in Italia e all’estero e ha partecipato a esposizioni quali Arte Padova, l’Arte Fiera di Bologna e Open 13, rassegna internazionale d’arte, collaterale della Mostra del Cinema e della Biennale di Architettura di Venezia. Da alcuni anni collabora con la rivista specializzata Arte Contemporanea, che, oltre a presentare il suo lavoro di artista, ha pubblicato numerosi suoi articoli ed editoriali sul mondo e i personaggi dell’arte contemporanea. In Italia il volume è distribuito da Books International di Bologna.

 

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By | 2017-02-12T16:30:44+00:00 30/05/2013|Categories: Cultura e spettacoli|Tags: , , , |0 Comments

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