Paolo Rossi arriva al Teatro Miela in anteprima nazionale.

La locandina dello spettacolo “L’amore è un cane blu. Alla conquista dell’est”.

Sarà al Teatro Miela di Trieste, dal 14 al 18 novembre, l’anteprima nazionale del nuovo spettacolo di Paolo Rossi “L’amore è un cane blu. La conquista dell’est”, creato in collaborazione con Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi.

“L’amore è un cane blu. Alla conquista dell’est” è un vero ritorno alle origini per il comico Paolo Rossi, nato a Monfalcone, che durante l’incontro con la stampa ha ammesso che le città di confine come Trieste, spesso sottovalutate, in realtà nascondono in sé un grande potenziale ed una grande cultura influenzata da popoli diversi, e, per questo, sono in grado di fornirgli l’ispirazione necessaria. La storia racconta di un uomo che in una notte stellata si perde sull’altopiano del Carso, che si rivela essere una terra sconosciuta ai suoi occhi, benché egli sia un abitante della zona sin dalla nascita. Tra rocce, fiumi e caverne, il protagonista ritroverà un ambiente ed un’atmosfera che credeva dimenticati dalla società moderna. Riscoprirà la passione per le cose, ritroverà il sentimento nei rapporti con la comunità, ossia il vero aspetto della politica, e un po’ di agognato ordine. Lo spettacolo, ha precisato Rossi, è ancora in fase creativa, ed è da considerare come una serie di appunti per un film, che potrebbe essere il destino che aspetta a “L’amore è un cane blu”, e le prime rappresentazioni serviranno a mettere a punto l’opera completa. La storia inoltre vanta come colonna sonora le musiche dei Virtuosi del Carso eseguite dal vivo, con cui Rossi collabora da anni. Il comico ha sottolineato come la rappresentazione non si ponga come uno spettacolo politico, sarà piuttosto un’analisi della realtà che nel momento storico attuale, Paolo Rossi considera imprigionata al di là di un muro che vuole cercare di abbattere, e proprio quest’opera di distruzione è lo scopo dello show, che, a detta degli autori, farà storcere il naso a benpensanti e moralisti.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.