Partenza amara per il Setterosa di Fabio Conti

Nulla da fare per il Setterosa di Fabio Conti che nella prima partita del torneo valido come qualificazione olimpica, che si sta tenendo alla piscina Bruno Bianchi di Trieste, perde contro la Spagna per 9 a 10. Un’Italia che piace e fa sognare il pubblico accorso numeroso, nei primi due tempi, ma che paga la tensione e il nervosismo nel terzo e quarto tempo. Un match che alla vigilia si sapeva difficile ma che aveva fatto ben sperare, con le ragazze che arrivano sul 6 a 4 ma che si lascianonsopraffare negli ultimi 16 minuti.
Il primo tempo parte subito con palla in favore delle azzurre e che dopo appena un minuto segnano su rigore per mano di Roberta Bianconi, la Spagna risponde con due incroci di pali ed è subito l’Italia a ripartire con Tania Di Mario che con un assist manda in rete Frassinetti. La Spagna sbaglia una rete ma si rispendre subito dopo e dopo 2 minuti e mezzo di gioco si porta sul 2-1 con Garcia. Espulsione di Abbate per l’Italia ma le avversarie non sfruttano il vantaggio e sole davanti al portiere sbagliano un goal quasi fatto. A due minuti dalla fine Bach si fa espellere e Di Mario rsiponde con una rete che fa saltare il pubblico sugli spalti. Mancano 26 secondi alla fine e Di Mario ci mette dinuovo una pezza portando il Setterosa sul 4 a 1 ma allo scadere del tempo le spagnole rispondono con Tarragò chiudendo la prima frazione di gioco sul 4 a 2.
Per vedere una rete nel secondo tempo dobbiamo attendere due minuti di gioco e le prime a segnare sono le spagnole con Pareja per un rigore di Gigli. nei minuti successivi l’Italia sbaglia una rete ed è costretta a bloccare un’azione avversaria a 4 minuti e mezzo. Quando mancano 2 minuti e 47 è la solita Di Mario a recuperare palla, sbaglia il rpimo tentativo di rete ma dopo venti secondi nessuno la tiene e insacca la palla del 5 a 3. Passano pochi secondi e la Spagna cominincia la sua lenta risalita con un goal di Pareja. Nelle azioni successive la Spagna commette numerosi falli ma Casanova tira fuori al cattiveria e spalle alla porta, gira il braccio ed è goal con l’esplosione del pubblico triestino. 6 a 4 ed il secondo tempo si chiude.
Seconda parte del match, si cambiano le porte e si inverte anche la rotta della partita. Se l’Italia a fino ad ora conquistato il pubblico e si è meritata il vantaggio, inizia un declinio, un’Italia poco decisiva, che sbaglia quasi tutte le azioni d’attacco e che non segna nenache una rete.
Il tempo parte con le avversarie che a meno di due minuti di gioco sbagliano due azioni, Tania Di Mario con la calotta numero sette prende una traversa e la Spagna recupera nuovamente palla. A tre minuti e mezzo l’azione decisiva che manda nel pallone le azzurre: fallo della numero due spagnola, Bach su Bianconi, l’arbitro assegna rigore ma l’azzurra perde la palla mentre stava per tirare, nulla da fare e il Setterosa comincia a farsi sopraffare. A quattro minuti dalla fine la Spagna si porta sul 6 a 5 con Ortiz, risultato con il quale si chiude il tempo.
L’utlimo quarto è un totale disastro con le spagnole che iniziano pareggiando e in 3 minuti e mezzo si portano in vantaggio per la prima volta in tutto il match, 7 a 8. La Spagna sembra inarrestabile e con Tarragò prima e Pena dopo, si porta sul 7 a 10. Coach Conti decide di chiamare timeout, stop che riordina le idee all’Italia che con Bianconi realizza l’ottava rete. Il Setterosa conquista un rigore e Di Mario non delude realizzando la nona rete a 45 secondi dalla fine. Le azzurre recuperano palla a 27 secondi ma il coach ispanico chiama un timeout chiudendo il match.
Un girone senz’altro difficile quello delle ragazze di Fabio Conti ma che domani sono chiamate a vedersela contro l’Ungheria, sempre alle ore 20 alla Bruno Bianchi.

Dal nostro inviato

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By | 2017-05-21T12:38:53+00:00 17/04/2012|Categories: Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.