Pazzo Tonut, bomba e vittoria: Trieste-Brescia va a gara 4!

Due gare esterne e due sconfitte in quel di Brescia per la Pallacanestro Trieste nel secondo turno di playoff di Serie A2, ma non c’è tempo per troppe recriminazioni: è già il momento di gara 3, primo dei due spareggi casalinghi che decideranno se la serie tornerà in terra lombarda per l’epilogo in gara 5 o si fermerà prima con tre successi per i bresciani. Certo pesa ancora l’amarezza di quel quid mancato ai biancorossi nei primi due episodi per battere i ragazzi di coach Diana, soprattutto ripensando al rocambolesco finale di gara 2, con un tiro a tempo praticamente scaduto a condannare il team di coach Dalmasson, ma è stato lo stesso allenatore biancorosso a garantire che lo sconforto ha ormai lasciato il posto a una sana voglia di rivalsa. E proprio di cattiveria agonistica hanno bisogno i triestini, per limitare le punte di diamante Brownlee, Nelson e Cittadini.

Palla a due conquistata da Candussi il quale, non contento, mette a segna pure la prima bomba della partita, prima di concedere il gioco da tre punti a Cittadini: luci e ombre per lui in avvio. Fernandez commette due falli in rapida successione ed è quindi costretto a lasciare il posto a Passera, ne approfitta allora ancora Candussi, che serve l’assist a Holloway per i primi due punti della sua partita. La difesa triestina è un po’ contratta ma non paga pegno, grazie alle cattive percentuali degli ospiti con la complicità di un po’ di sfortuna; dall’altra parte del campo i padroni di casa trovano buone geometrie ma vengono spesso fermati sul più bello dai bresciani (già tre stoppate nel primo quarto per loro). Tonut è positivo in questo primo quarto portando alla causa sei punti, ma qualche volta si lascia prendere dalla frenesia sprecando palla; Alibegovic ringrazia e mette allora la bomba che porta il risultato in parità. Carra segna appoggiando alla tabella e l’ultimo tiro è dei Lombardi: bel gioco a due tra Passera e Cittadini, con quest’ultimo mandato ad affondare nel canestro triestino i suoi punti numero 9 e 10. A fine primo quarto è 15 a 16.

Brownlee apre le danze nel secondo quarto con una tripla di pura classe: palla ricevuta in transizione, arresto secco dagli otto metri e retina che si muove; Carra risponde da due, ma Benevelli mostra che la differenza di centimetri continua a essere un fattore, ricevendo palla sotto canestro con continuità. Tonut smazza un assist pregevolissimo per Prandin, dall’altra parte Passera si mette in proprio e trova una tripla in allontanamento, prima che Coronica combini la frittata: banale palla persa in attacco e antisportivo con canestro segnato concesso a Loschi. Nell’azione successiva Nelson trova una bomba da fermo e senza ritmo che fa capire che i bresciani iniziano a salire di giri, portandosi sul +10 con il risultato di 21 a 31. Grayson prova a ricucire lo strappo con una bomba con spazio ma Nelson ha altri progetti e gli risponde per le rime; tanto bello è il duello fra i due che la storia si ripete poco dopo prima che Holloway segni altri due punti. Gli sforzi dei triestini sono encomiabili, ma Brescia pare in controllo, nonostante una bomba di Mastrangelo che porta coach Diana a decidere di chiamare minuto. Prima della fine del tempo c’è tempo per un canestro in fade away di Passera (eccezionali i suoi primi due quarti) e per un’altra bomba di Mastrangelo: a metà partita è 39 a 47.

Holloway prova a portate un po’ più in alto l’asticella dell’energia segnando 5 punti consecutivi e la squadra risponde presente: no look di Tonut, tiro preso da Candussi, indi tripla di Tonut e canestro da sotto ancora di Candussi, con parziale di 12 a 4 che si concretizza. Non contenti del pareggio, i triestini mettono addirittura il naso avanti grazie a due triple di Carra e Grayson; Brescia è in un momento di impasse a cui Passera prova a mettere un freno inventandosi un canestro sullo scadere dei 24 secondi: è una fase della partita strana, in cui Trieste prova ad allungare il vantaggio con ottime giocate offensive, risaltandosi però puntualmente in fase di difesa. Prova ne è il canestro sulla sirena dei 24 secondi di Holloway, con lo stesso americano che si addormenta nell’azione successiva, concedendo a Fernandez il rimbalzo e due tiri liberi. Quando Trieste difende bene, poi, Loschi la punisce con un tiro da tre insensato: colpo pesante per i biancorossi, che pur avendo giocato un eccellente terzo quarto si ritrovano sopra di appena due lunghezze.

Fernandez apre il quarto con un tiro da tre in precarie condizioni di equilibrio, ma Carra pareggia i conti poco dopo: sono minuti in cui ogni canestro pesa come un macigno e i bresciani sono molto più concreti nel segnare, soprattutto sfruttando i mismatch con i relativi difensori. Trieste che entra in rottura prolungata, lombardi che provano la fuga sul 70 a 74 e coach Dalmasson decide di chiamare minuto, ma gli effetti sperati non arrivano, tanto che Brownlee conquista il rimbalzo e si lancia in contropiede, segnando il canestro da sotto. Grayson prova a dare la scossa con una tripla a tre minuti e mezzo dal termine e Fossati mette due liberi pesanti: Brescia è comunque avanti, ma è il segnale che qualcosa sta cambiando; il giocatore che sembra più trarne beneficio è proprio Fossati, che si batte in difesa, trova una penetrazione che frutta due liberi e sul suo errore dalla lunetta trova un rimbalzo offensivo e due punti in tap in che significano -1. Fernandez segna un altro canestro impossibile per i lombardi, sul ribaltamento di fronte Tonut subisce il fallo segnando poi tre liberi fondamentali, che riportano il punteggio in parità assoluta. Da lì, l’inizio della cronologia di un finale da brividi assoluti: Carra ha nelle mani il tiro da tre del sorpasso e se lo prende con coraggio, il ferro risponde però picche. Dall’altra parte Brownlee segna un tiro appoggiando al ferro dopo rimbalzo offensivo: -2 e palla in mano ai biancorossi a quattro secondi dalla fine. Il pubblico intero resta con il fiato sospeso mentre Tonut riceve palla: il numero 7 sfrutta un blocco e si prende la tripla senza esitare. Cuori che palpitano mentre il pallone sale, raggiunge l’apice della sua parabola e inizia quindi a scendere, andando poi a trovare il fondo del secchiello: il PalaRubini esplode di gioia, soprattutto dopo che l’ultima preghiera di Cittadini non trova neanche il ferro. È una vittoria di grinta, di carattere; una vittora del collettivo. Il riposo può aspettare: si va tuttti a gara 4.

PALLACANESTRO TRIESTE – CENTRALE DEL LATTE BRESCIA 85-84 (15-16, 39-47, 68-66)

TRIESTE: Coronica A. 5, Fossati M. 5, Norbedo M. n.e., Tonut S. 21, Ferraro M. n.e., Mastrangelo D. 6, Grayson I. 12, Candussi F. 7, Carra M. 13, Marini L., Holloway M. 13, Prandin R. 3 All. Dalmasson E.

BRESCIA: Fernandez J. 11, Cittadini A. 18, Bettelli S. n.e., Alibegovic M. 6, Benevelli A. 11, Loschi F. 7, Passera M. 9, Tomasello D. n.e., Nelson R. 12, Giammò J. n.e., Brownlee J. 10 All. Diana A.

Arbitri: Masi A., Galasso M., Grigioni V.

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Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.