Per tutti quelli che odiano le gabbie

Martedì scorso è andata in onda la seconda puntata de Il Bar della Rabbia.
Vi ho parlato di discriminazioni e differenze, un argomento che sento tanto mio, di come spesso io mi senta in gabbia in questa società.
Ecco qui un estratto:

Classifichiamo le persone.
Uomini e donne, bambini e adulti, alti e bassi, magri e grassi, neri e bianchi, induisti e buddisti, svedesi e australiani, biondi e mori, eterosessuali e omosessuali.

Classifichiamo pure le persone.

Non lo facciamo per ricordarle meglio, non lo facciamo per legarci di più a loro, lo facciamo perché ci piace rinchiuderci in una gabbia, ci piace la sicurezza che una gabbia ci dà. E circondati da persone come noi, persone della nostra stessa categoria ci sentiamo più liberi, non notiamo le sbarre della nostra gabbia, ma percepiamo solo un senso di protezione che questo luogo chiuso ci trasmette. Se guardassimo oltre le sbarre vedremmo tante altre gabbie piene di persone diverse da noi, le vedremmo rinchiuse in enormi scatole, tutte suddivise per categorie, e le vedremmo tristi e disperate. Se guardassimo oltre le sbarre ci renderemmo conto di non essere liberi e quindi preferiamo ignorarle, quelle sbarre.

Per questo la gente classifica le persone, per prendere le distanze, per poter dire “Io non sono come loro!”, per giustificare ogni azione e ogni pensiero, per poter discriminare, molestare, maltrattare e perché no, uccidere.

Ovviamente potete ascoltare il Podcast e legge l’articolo nel Il Bar della Rabbia Blog
Non mancate per la prossima puntata martedì 2 maggio, vi aspetto sempre qui!
Martha
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By | 2017-04-22T20:23:59+00:00 22/04/2017|Categories: Il Bar della Rabbia|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Per tutti quelli che odiano le gabbie

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