Musica: il digitale supera per la prima volta il cd

Siamo definitivamente nell’era digitale, almeno per quanto riguarda il mercato musicale. A confermarlo ci pensa la Universal, forse la più grande casa discografica del mondo, la quale certifica quello che si pensava già da tempo: il digitale, per la prima volta, ha portato più soldi rispetto ai cd.

Il cd è stato a partire dalla fine degli anni ’70 e soprattutto dagli anni ’80 il sostituto del vinile. Ora, però, viene a sua volta rimpiazzato dal digitale, un formato sempre più in crescita.

Il fatto è avvenuto nel corso del 2013 e si tratta della prima volta in assoluto che il confronto fra i due mercati si ribalta a favore del digitale. Certamente, era un po’ che il cd veniva dato per perduto, ma queste affermazioni si riferivano sempre al futuro. Ora, invece, le percentuali di ricavo sul mercato discografico sono prodotte per il 51% dai file mp3 e solo dal 49% dal formato ancora materiale del cd audio.

Le motivazioni stanno dietro la grande crescita dello streaming, complice anche l’enorme diffusione di Spotify e di altre piattaforme che permettono di ascoltare praticamente tutta la musica del mondo online. Dal 2012 gli abbonamenti per ascoltare musica in alta qualità e portarsela anche offline sono cresciuti del 75%.

C’è infine da ricordare che le case discografiche non stanno vivendo un grande momento. Se da una parte lo streaming ha superato nei ricavi il cd, ciò non significa che il mercato musicale sia in crescita. Lo dimostra anche la recente scomparsa della EMI, altra storica casa discografica (a cui tra l’altro i Sex Pistols dedicarono una canzone), che nel 2011 è dovuta entrare nella Universal. Questo nel futuro comporterà una tendenza a dirigersi sempre più verso il digitale, abbandonando così l’ormai antiquato cd. Per i più romantici rimarranno comunque i mercatini vintage e dell’usato, che non sono poi così male.

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.