Phoneblocks e ARA Project, lo smartphone è componibile

Una volta, quando si parlava di mattoncini, la prima cosa che saltava alla mente era il mitico LEG. Da oggi in poi invece saranno le unità base degli smartphone del futuro a farsi strada tra i nostri pensieri. Qualche mese fa, l’azienda olandese Phoneblocks ha messo in rete il suo innovativo progetto. Si trattava di un telefono modulare progettato per durare e ridurre al contempo gli sprechi tecnologici. Infatti, se il vostro cellulare dopo qualche anno ha la batteria esaurita, lo schermo rotto in seguito a una caduta oppure una CPU antiquata, l’unica soluzione è buttarlo via. Questo è frutto di una precisa scelta dei progettisti, che hanno progettato i telefoni in modo che non fosse possibile aggiornarli nelle componenti hardware sostituendone singole parti.

Le parti componibili del Phoneblocks.

Per cambiare le cose, Phoneblocks ha proposto un telefono modulare, costruito da mattoncini (blocks), collegati ad un esoscheletro che li tenga tutti uniti. Questi blocchetti possono essere combinati in un’infinità di modi, rendendo così il l’apparecchio personalizzabile in base alle proprie esigenze. Vi piace fare foto con il telefono? Potete installare una fotocamera più grande e una batteria più grande, magari a scapito degli autoparlanti. Ma le combinazioni possibili sono infinite.

Dopo pochi mesi, la community di phoneblocks aveva già raggiunto 380 milioni di sostenitori  ed è stato allora che si è scoperto che la Motorola aveva già intrapreso una strada simile, dando il via al Project ARA. Questo si propone di creare una piattaforma open-source per la creazione dei pezzi, in base alle esigenze degli utenti, dei quali l’azienda controllata da Google si impegna a gestire la parte tecnica. Phoneblocks ha proposto una collaborazione nella quale si occuperà della community e gli imput da essa derivanti per captare nuove idee.

A far nutrire ancora più speranze sulla riuscita di questo ambizioso progetto è stata la sigla di un accordo tra Motorola e 3D systems, un’azienda che si occupa di stampe 3D. Sarà questo recentissimo processo di produzione quello che sarà usato per produrre i blocchi che andranno a comporre i nostri smartphone grazie a Project ARA.

 

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By | 2013-11-28T12:06:19+00:00 28/11/2013|Categories: Tecnologie|Tags: , , , , , |0 Comments

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Matteo Macuglia
Ho ventun’anni e mi sto laureando in Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Ho una grande passione per la fotografia e per l’attualità politica e sogno di diventare un giornalista.