Pietro Grasso è il nuovo Presidente del Senato

L’elezione. Dopo due giornate intense di estrema incertezza anche il Senato è riuscito ad eleggere il suo nuovo Presidente. La seconda più alta carica dello Stato sarà, da oggi in poi, Pietro Grasso, eletto nelle file del PD. Il neo eletto era arrivato al ballottaggio con Renato Schifani, in quanto nelle precedenti sedute nessuno senatore aveva ricevuto la maggioranza assoluta dei voti. Grasso ha quindi ricevuto la carica con 137 voti su 315, ottenendo la maggioranza relativa, che per il ballottaggio si ritiene valida.

Pietro Grasso durante lo spoglio dei voti, in evidente stato di attesa (da ilpost.it)

Chi è? La storia di Pietro Grasso inizia a Licata, in provincia della siciliana Agrigento, dove nasce nel 1945. Nel 1984 partecipa al maxi processo contro la mafia, che si terrà poi tra il 1986 e il 1987, famoso per il suo incredibile numero di imputati e della sua sentenza finale: 8 mila pagine di verbali, 19 ergastoli e 2600 anni di carcere inflitti come condanna. In seguito, dopo aver lavorato presso la Direzione nazionale antimafia, nel 1999 diviene Procuratore della Repubblica e nel 2005 viene nominato Procuratore Nazionale Antimafia.

Il discorso. Le prime parole da Presidente del Senato di Pietro Grasso sono state rivolte a chi sta seguendo le sorti del nostro Paese con grande apprensione. Giustizia, diritto, fortezza e concordia dovranno essere quindi per Grasso fonte di ispirazione per la diciassettesima legislatura. L’ex Procuratore Antimafia ha poi ricordato la figura di Teresa Mattei, la più giovane donna eletta nell’Assemblea Costituente, morta pochi giorni fa. “Per tutta la sua vita” – ha affermato Grasso – “difese i diritti delle donne, troppo spesso calpestati anche nel nostro Paese”. In seguito c’è stato il ricordo del rapimento di Aldo Moro – oggi vi ricorrono i 35 anni – ma soprattutto delle vittime morte per mano mafiosa. Pietro Grasso ha voluto ricordare tutto questo citando le parole di Rosaria Costa, moglie dell’agente Vito Schifani, morto nella strage di Capaci: “Chiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, rivolgendomi agli uomini della mafia, perché ci sono qua dentro. Io vi perdono, ma vi dovete mettere in ginocchio se avete il coraggio di cambiare. Ma loro non cambiano”. Una preghiera straziante, rimasta ancora oggi impressa nella mente di tutti gli Italiani.

Giustizia e cambiamento, saranno quindi le sfide che avremo davanti, secondo il nuovo Presidente del Senato. “C’è bisogno di una modifica della politica nei suoi costi e nelle sue consuetudini” – ha dichiarato Grasso – “per rispondere ai segnali che i cittadini ci continuano a mandare. L’ultimo pensiero è andato, infine, al Capo del Pool Anti-mafia, Antonio Caponnetto, che prima di entrare nell’aula del maxi processo gli disse: “Fatti forza ragazzo, segui soltanto la voce della tua coscienza.” Secondo Grasso, Caponnetto l’avrebbe ripetuto anche oggi ai presenti di Palazzo Madama. La XVII Legislatura ha ora inizio, anche se potrebbe rivelarsi molto, ma molto breve.

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.