Piscopo spreca, il Fontanafredda ringrazia

Nella difficile sfida contro il Fontanafredda, gli uomini di mister Ferazzoli hanno ceduto il passo alla compagine pordenonese con il risultato di 2-1. Nel bilancio del match, ha pesato l’errore dagli undici metri di Piscopo al 38′ del secondo tempo, che non ha lasciato indifferenti i tifosi, pronti a chiedersi perché Daniele Rocco non abbia tirato il rigore.

La gara parte subito in discesa per il Fontanafredda che, dopo una breve fase di studio, sferra il primo colpo micidiale alla difesa giuliana, imbambolata mentre Ortolan vince il duello personale con Antonelli e l’estremo difensore Zucca. Passano pochi minuti e Gargiulo sigla il doppio vantaggio dopo un’azione confusa in area di rigore. La Triestina potrebbe accorciare le distanze ma Vicario, portierino ex Udinese, fa buona guardia. Nella ripresa il Fontanafredda cerca più volta la via del gol, ma l’imprecisione degli attaccanti non permette di concretizzare le tante occasioni create. Al 35′, l’Unione prova a rimettersi in corsa con una magica punizione di Manzo, che su palla inattiva non lascia scampo a Vicario. Passa solo un minuto e gli ospiti conquistano un penalty per fallo di mano di Malerba su tiro di Milicevic. Dal dischetto si presenta Piscopo, che spiazza Vicario, ma colpisce il palo per l’incredulità dei tanti sostenitori giunti al Tognon. Al margine della gara, Mister Ferazzoli ha commentato ai microfoni di Unionetriestina2012.com la prestazione dei suoi giocatori, sottolineando la scarsa qualità del gioco espressa dai suoi calciatori:
«Non abbiamo giocato una bella partita. Probabilmente, per la prima volta, abbiamo sofferto un campo in erba naturale, essendo noi abituati a giocare sul sintetico di Prosecco. Nel primo tempo non abbiamo messo in campo l’incisività e la cattiveria che l’incontro richiedevano. Eppure nella ripresa abbiamo reagito e credo che se fossimo riusciti a pareggiare avremmo conquistato un punto meritato. Detto questo la prestazione complessiva è stata insufficiente, non possiamo permetterci queste uscite a vuoto nella nostra situazione.»
Manca ancora qualcosa a questo gruppo per essere competitivo?
«Ci manca un certo peso offensivo, ma oggi non abbiamo fatto a pieno il nostro dovere. Questo mi rammarica molto.»
La scelta del rigorista?
«Sono questioni di spogliatoio che rimangono giustamente confinate all’interno di quelle mura.»
Quale messaggio vuole lanciare alla tifoseria alabardata?
«Intanto desidero augurare un felice Natale a tutti i nostri tifosi, che anche oggi ci hanno sempre sostenuto. Sportivamente parlando avrei voluto festeggiare queste feste con un altro spirito, ma voglio ricordare che nulla è ancora perduto . Alla ripresa siamo attesi da una doppia sfida casalinga determinante per il nostro campionato.»

di Davide Cavalca e Simone Zompicchiatti

 

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By | 2014-12-22T09:41:47+00:00 22/12/2014|Categories: Magazine, Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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Studente di Scienze della comunicazione, 24 anni, preparatore dei portieri del San Vito al Torre e istruttore di scuola calcio CONI FIGC. Ho un passato da articolista e editorialista per TuttoUdinese.it. Ritengo che lo sport sia fatto di passioni e emozioni che vale sempre la pena raccontare.