Preziosi conquista il Rossetti con il suo Cyrano

La scena sotto la finestra di Rossana

Amante – non per sé – molto eloquente
Qui riposa Cirano
Ercole Saviniano
Signor di Bergerac
Che in vita sua fu tutto e non fu niente!”

“Io me ne vo… Scusate: non può essa aspettarmi.
Il raggio della luna, ecco, viene a chiamarmi
” (le ultime parole di Cyrano)

Se solo l’amore fosse veramente cieco… Ha debuttato mercoledì 9 gennaio, “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, diretto ed interpretato da Alessandro Preziosi, che ritorna a Trieste dopo le prime collaborazioni su un palco teatrale con Antonio Calenda. 

La storia di Cyrano de Bergerarc, scritta alla fine del 1800 da Edmond Rostand, è una storia di doppi, di ambivalenze. Nella Parigi del XVII secolo, due uomini sono innamorati della stessa donna, la bellissima e vivace Rossana. Uno dei pretendenti è il bellissimo neo cadetto Cristiano de Neuvillette, e l’altro è Cyrano stesso, nonché cugino della fanciulla, coraggioso moschettiere arguto e dalla parlata forbita, fornito di una vivida  intelligenza e di un naso deforme.
Un giorno, Rossana, prendendo da parte il cugino, gli confida che è anch’ella innamorata di Cristiano, e perciò, sapendo che il giovane è appena entrato a far parte dei cadetti insieme a Cyrano, chiede a quest’ultimo di vegliare su di lui, di proteggerlo. Cyrano, talmente innamorato di Rossana, accetta a malincuore.
Successivamente, il protagonista verrà a conoscenza dei sentimenti di Cristiano,e così, spinto da una dolorosa abnegazione e desiderio di poter esprimere almeno in piccola parte il suo amore per Rossana, decide di aiutare il bel Cristiano a conquistare la ragazza. Da questo momento in poi, la giovane donna verrà inconsapevolmente corteggiata dallo spasimante perfetto, con il corpo di Cristiano, e la mente e lo spirito di Cyrano, che diverrà la voce del cuore di Cristiano, facendogli dire al posto suo, tutte le cose che lui, per colpa del suo lungo naso, non ha mai avuto il coraggio di confessare a Rossana.
E’ in questo fatto che si cela la grande ambiguità di Cyrano de Bergerac, un’ambiguità che poi permane tutta l’opera. Un uomo come lui, coraggioso, intelligente e sprezzante, diviene un pavido e timido corteggiatore davanti all’oggetto dei suoi desideri, e tutto per colpa del suo lungo e deforme naso, l’unico nemico che egli non riesce a sconfiggere né con la forza della sua spada, né con il vigore delle sue parole. 

Alessandro Preziosi veste i panni di Cyrano in maniera fantastica. Durante lo spettacolo, l’attore è riuscito a mostrare chiaramente i due aspetti di Cyrano: scattante e temibile in pubblico, e fragile e triste in quello privato.
Una delle scene più riuscite e commoventi, è stata quella in cui Cristiano e Cyrano si trovano sotto la finestra di Rossana, e il protagonista, per colmare la zoppicante capacità verbale del bell’innamorato, si sostituisce a lui, e camuffando la sua voce, recita con il cuore in mano tutte le rime amorose nate a causa di Rossana e che da sempre si portava chiuse in se stesso. Durante questo episodio si rivela al pubblico l’incredibile natura nobile di Cyrano: ci vuole più coraggio per vincere i nemici in battaglia, o per cedere ad un altro la donna che più si ama?

Diretto dallo stesso Preziosi, Cyrano de Bergerac, in replica al Rossetti fino a domenica 13, conquisterà il pubblico, strappando risate e lacrime, riportertando in vita un’epoca in cui un bacio al primo incontro era considerato un’impudenza.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.