Priscilla è un cocktail esplosivo di musica, risate e riflessioni

L’autobus di Priscilla è arrivato a Trieste con il suo carico di lustrini, piume ed energia. Uno dei più grandi musical mai arrivati in città, secondo forse alla magnificenza asburgica di Elisabeth, “Priscilla” ha regalato al pubblico triestino risate ed emozioni. Già dalle prime note di “It’s raining man” si coglie la potenza dello spettacolo e la bravura del cast, a partire proprio dalle tre Divas, il coro che accompagnerà tutto lo spettacolo, che calate dall’alto con sontuosi abiti da sera, aprono letteralmente le danze.

Il mitico bus Priscilla, protagonista del musical.

I grandi successi della dance, da “Like a virgin” dell’immortale Madonna a “Hot stuff” della compianta Donna Summer prendono vita sul palco, interpretati dalle tre protagoniste, il femminile è d’obbligo: Tick, che all’occorrenza diventa Mitzi (Antonello Angiolillo), Adam, che si sente Felicia (Mirko Ranù) e Bernadette (Simone Leonardi), forse la più autentica delle tre e sicuramente la più navigata. Tra battute sul filo di lana e doppi sensi, il viaggio delle tre drag queen attraverso l’Australia non è certo privo di colpi di scena, siparietti e grande musica, cantata rigorosamente dal vivo.

Il musical è tratto dall’omonimo film australiano, del 1994 diretto da Stephan Elliott vincitore, tra gli altri, di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes
E’ l’avventura di Tick, Bernadette e Adam, tre eccentrici artisti che, grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portare il loro spettacolo di Drag Queen nell’entroterra australiano.Inizia così una travolgente avventura “on the road” per i tre amici che, a bordo di un vecchio bus rosa soprannominato appunto Priscilla, attraversano lo sconfinato deserto australiano alla ricerca di amicizia e amore, alla ricerca di sé. Dopo molte divertenti e coinvolgenti evoluzioni, i tre trovano ad Alice Springs più di quanto avessero mai sognato. Non solo una bella cornice per il loro spettacolo, ma anche, accanto alla ex moglie di Tick, un figlio che accetterà con grande naturalezza un padre dal modo di essere così fuori dagli schemi.

La naturalezza è proprio il leitmotiv con cui si snocciola la sceneggiatura, fatta di grandi risate e battute vietate ai minori, ma anche di grandi riflessioni sulla diversità e sull’accettazione, accolte dal pubblico del Rossetti con grandi applausi. Uno spettacolo che fa riflettere dunque, che diverte e soprattutto che riempie gli occhi di magia e colori. Come quelli delle decine di costumi, curati nel minimo dettaglio, che si alternano in modo vorticoso sul palco, intrecciando stili, forme e molti metri di piume di struzzo.
A salutare il cast una lunga standing ovation del pubblico triestino che, anche grazie alla complicità delle luci strobo, ha trasformato sul finale la sala del Politeama in un grande ed energico dance floor. L’unico pensiero fisso che ti attraversa la mente durante tutto lo spettacolo è: speriamo che non finisca mai!

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By | 2017-05-21T12:48:19+00:00 11/05/2013|Categories: Cultura e spettacoli|Tags: , , , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.