Ricaricare un cellulare in 30 secondi? Ora è possibile

La giovane Eesha Khare si è aggiudicata la borsa di studio di 50 mila dollari.

Le opportunità per i giovani ci sono, basta coglierle. Ed è questo che ha fatto la giovane Eesha Khare, la studentessa californiana che ha vinto l’“Intel International Science and Engineering Fair”, un concorso in cui ogni anno migliaia di studenti da tutto il mondo presentano progetti ed idee per aggiudicarsi il titolo e una serie di borse di studio messe in palio da Intel.

A farle guadagnare il primo posto un’invenzione su cui lavorano da molto anche grandi aziende, senza essere però mai giunte ad una conclusione soddisfacente: un condensatore in grado di ricaricare il telefono in soli 20 secondi. Oltre ad essere più rapido, questo ‘super condensatore’ permette di gestire 10.000 cicli di ricarica, ossia 10 volte in più rispetto ai dispositivi disponibili attualmente nel mercato.

Come sempre le idee migliori nascono da bisogni concreti «La mia batteria del cellulare si scaricava sempre» ha detto a NBC News la giovane «quindi ho pensato che avrebbe potuto fare qualcosa per migliorare la situazione». Così ha sviluppato un piccolo dispositivo che si inserisce all’interno delle batterie del telefono cellulare, permettendo di caricarlo completamente in 20-30 secondi. Finora questa tecnologia è stata testata solo per illuminare un comune led, ma la sua flessibilità le conferisce un grande potenziale di applicazione in numerosissimi settori. Potrebbe essere il primo passo verso una rivoluzione nello stoccaggio dell’energia e della ricarica dei dispositivi elettronici.

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By | 2013-06-25T09:08:38+00:00 25/06/2013|Categories: Scienza&Ricerca, Università|Tags: , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa