Ricky Russo, un triestino a New York. Per bon, for real

Ricky Russo è un giornalista, un dj, un amante della musica, ma è soprattutto un triestino. Un triestino che è andato alla scoperta di New York e che ne è stato rapito. Così tanto da condividere per mesi le sue emozioni, i suoi pensieri e le ispirazioni di quello che ha ribattezzato il Grande Pomo. Le sue parole, condivise sui social network, sono diventate un diario virtuale che giorno dopo giorno conquistava i suoi amici cibernetici. Così al ritorno, quei pensieri e tutti quelli raccolti nei suoi diari, rigorosamente in triestino, sono diventati un libro, “Per bon, for real” edito da Nativi, in uscita il 26 maggio.

L’evento al Tetris per la presentazione del libro “Per bon, for real”.

Ricky racconta la New York vista con gli occhi di un «mulo triestin, ex ala destra del Chiarbola, ex anima rock di Radio Capoinbì, ex organizzatore di concerti, che una notte ha fatto ballare Quinto Tarantola, a Conegliano», per descriverlo con le parole di Gianfranco Franchi nella prefazione del libro. Un libro che nel suo nucleo di base si è scritto, se non da sé, senz’altro in maniera molto naturale, sulla spinta dell’emozione, dell’entusiasmo, con lo sguardo candido e fanciullesco di Ricky Russo durante il suo primo viaggio a New York (tra settembre e dicembre 2012). Appunti scritti di getto, per strada, su tovaglioli di carta in qualche caffè, digitati sull’iPhone nella subway. Scritti in una lingua assolutamente personale: dialetto triestino, quello parlato da Ricky e dalla sua generazione, quindi non storcano il naso i puristi: nessuna pretesa di riportare fedelmente ciò che è antico e tradizionale, ma piuttosto riprodurre la lingua parlata di oggi, mescolato a qualche parola italiana, laddove il corrispondente in dialetto suonasse indecifrabile o poco usato nella lingua parlata, l’inglese delle canzoni e, infine, l’inglese un po’ circa che utilizza chi sta imparando la lingua e ha come intento principale comunicare e farsi capire al volo, senza timore di essere grammaticalmente ineccepibile.

Una lingua viva, in movimento. Piena di tormentoni e semplici intercalare ripetuti come un mantra («ah no, po’ ciò», «uh!», «fa ti», «daghe!», «e via andare!»…). Un libro che ha il ritmo della musica. E della vita. Immediato come una canzone dei Ramones o un fumetto di Andrea Pazienza (o di ZeroCalcare). Il libro verrà presentato domenica 26 maggio all’Associazione Tetris dalle 18.30 con una serie di dj set fino a notte fonda.

 

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By | 2017-02-12T16:30:45+00:00 22/05/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Mondo|Tags: , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.