Risa e applausi al Rossetti per una vera opera d’ “Art”

L’autrice Yasmina Reza.

Tre uomini e un quadro. Sono queste le cinque parole che possono riassumere lo spettacolo “Art”, che ha debuttato martedì 16 aprile al teatro Rossetti.

Yasmina Reza è l’autrice di questo testo dissacratore dell’amiciza maschile. La scrittrice francese, la cui fama è aumentata per il recente successo cinematografico “Carnage” –  “Il dio del massacro” – è un’acuta osservatrice dei nostri tempi, di cui si diverte a sottolinearne gli aspetti paradossali, fino ad esasperarli. In “Art”, le vittime del suo studio sono tre amici di vecchia data: il dandy Serge, il polemico Marc e il finto pacato Yvan.
La storia prende il via dall’azzardato acquisto di Serge, il quale ha comprato un quadro di un famoso artista contemporaneo,pagandolo una cifra considerevole. La cosa che più sconcerta Marc è che il quadro non è nient’altro che una tela completamente bianca, con dello scotch di carta a farle da cornice, e senza troppi giri di parole comunica all’amico che ha fatto proprio una pessima scelta.
I due cominciano una lotta verbale ed ideologica che trascinerà nel mezzo anche Yvan, considerato il neutro del gruppo, quello che non prende mai posizione e che non ha nemmeno il coraggio di avere una propria personalità. Ma la realtà è ben diversa.
I tre personaggi sono fatti apposta l’uno per l’altro, e le loro tre personalità si incastrano perfettamente, e il litigio che viene raccontato sul palcoscenico non è altro che una delle situazioni quotidiane in cui si usa una scusa banale, come l’acquisto di un quadro oggettivamente vuoto, per parlare di ciò che veramente tormenta i rapporti delle persone, regalando al pubblico sonore risate, poichè in grado di rivedersi nella vicenda.
Partendo dalla tela della discordia, Serge, Marc e Yvan, avranno modo di parlarsi chiaramente riguardo a tutto ciò che non va nella loro amicizia, senza effettivamente cambiare una sola virgola del loro carattere.

Il regista Giampiero Solari, recentemente al Teatro Rossetti con “Il tormento e l’estati di Steve Jobs”,

Da sinistra Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti.

riesce a trasmettere con la giusta dose di ironia l’opera della Reza, arruolando un cast adatto alla situazione: Alessio Boni, Serge, Alessandro Haber, perfetto nel ruolo del confuso Yvan, e Gigio Alberti, Marc.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.