Riscatto Udinese. Buio Milan.

ORIZZONTE SERENO. Polemiche arbitrali, infortuni e nervosismo sembrano ormai alle spalle.
L’Udinese vista oggi ha ritrovato la via del successo grazie a quella coesione che ha caratterizzato le strepitosa annata dell’anno scorso.
Qui a Udine si sa, il livello tecnico è inferiore alle dirette avversarie, ma la forza del gruppo è ciò che contraddistingue la formazione di Guidolin.
I “vecchi” aiutano i giovani, lo spogliatoio è unito, ma, cosa più importante, i momenti di difficoltà si superano insieme.
Oggi al Friuli si è visto questo: una squadra di combattenti, ordinata ed efficace, capace di vincere contro un avversario che l’anno scorso ha lottato per lo scudetto fino all’ultima giornata.
Ma da dove traggono la forza gli “eroi del Friuli”?
La risposta va ricercata sugli spalti, in quei tifosi che ogni settimana accompagnano la squadra al match della domenica. Sono loro la vera forza della squadra bianco-nera, quel valore aggiunto che incide, ogni anno, sul campionato.
Il calendario prevede mercoledì la trasferta di Torino contro il Toro e domenica lo scontro con il Genoa tra le mura amiche. La prima vittoria è arrivata, ora l’orizzonte sembra più sereno.

IL MATCH IN SINTESI. Allegri opta per un 4-3-3 con Montolivo in cabina di regia e l’ex Zapata a guidare la retroguardia rosso-nera.
Guidolin risponde con un 4-3-1-2: le novità sono la presenza dello svedese Ranegie in tandem con Di Natale, e il giovane Faraoni sull’esterno di destra.
Primo quarto d’ora di marchio milanista caratterizzato da diverse occasioni sventate dalla retroguardia bianco-nera con qualche affanno.
Dopo la fase iniziale la partita rimane in perfetto equilibrio: il Milan attua il classico possesso palla e l’Udinese chiude, con attenzione, tutti gli spazi e imposta il suo gioco su rapide ripartenze.
Al 40′ i bianco-neri passano in vantaggio con il neo acquisto Ranegie: punizione di Di Natale, sponda area di Benatia, e gol di testa dello svedese con la complicità di Abbiati.
I successivi 5 minuti non regalano particolari emozioni; si va al riposo sul risultato di 1-0.
La ripresa prosegue all’insegna dell’equilibrio fino al 54′: Pazzini serve El Shaarawy che dalla distanza infila un incolpevole Brkic per l’1-1.
Il Milan sembra credere nel tre punti, ma l’ex Zapata rovina tutto: al 68′ atterra Ranegie in area di rigore; Celi non ha dubbi: cartellino rosso e calcio di rigore per l’Udinese. Si incarica della battuta Antonio Di Natale che sigla il 2-1 spiazzando Abbiati.
Inutili i tentavi di recuperare la partita da parte dei rosso-neri che all’83’ alzano bandiera bianca a causa dell’espulsione di Boateng.
Mentre a Udine si festeggia, in casa Milan cala il buio.

Udinese-Milan 2-1
Udine, 23 Settembre 2012, Stadio Friuli di Udine.
Spettatori: 20.000 circa.

Udinese(3-5-2): Brkic, Coda, Danilo, Benatia, Pasquale, Allan, Pinzi, Pereyra, Faraoni (62′ Badu), Di Natale (87′ Fabbrini), Ranegie.

Milan(4-3-3): Abbiati, Mesbah, Zapata, Mexes, Abate, Nocerino (80′ Bojan), Ambrosini (52′ Boateng), Montolivo, El Shaarawy, Pazzini, Emanuelson (69′ Acerbi).

Marcatori: Ranegie (40′), Di Natale (68′, rig) – El Shaarawy (54′)
Ammoniti: Ambrosini (M), Zapata (M), Boateng (M), Pinzi (U), Coda (U)
Espulsi: Zapata (M), Boateng (M)
Arbitro: Celi di Campobasso
Assistenti di Linea: Preti e Marzaloni

Davide Cavalca

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By | 2017-05-21T12:16:19+00:00 24/09/2012|Categories: Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.