Ritorna la sconfitta, ma l’Udinese può ancora farcela

Terzultima partita di campionato della serie A e seconda panchina per Tudor, allenatore dell’Udinese. Le premesse per la squadra di casa non sono favorevoli prima dell’inizio della partita dovendo affrontare l’Inter che ha bisogno di punti per mantenere lo sprint verso la zona Champions League. Oltre a partire sfavoriti, un malessere avvolge la tifoseria udinese: la protesta consiste nell’abbandono della curva nord per l’intero primo tempo, mentre i tifosi interisti agguerriti e in maggioranza trasformano la Dacia Arena in San Siro.

Dacia Arena

Dacia Arena

 

Fischio d’inizio e la partita prende subito la piega prevedibile, la discesa dell’Inter inizia sin dai primi minuti e al 13esimo minuto del primo tempo viene assegnato il primo calcio d’angolo all’Inter, a cui segue il gol dell’uno a zero dall’elevazione e il colpo di testa di Ranocchia che spedisce la palla verso il palo gol. Il ritmo del primo tempo è molto intenso, il pressing dell’Udinese è alto ma il gioco difensivo dell’Inter è ottimo, ed escono sempre indenni dalla propria area. Sono invece molte di più le sbavature nelle azioni offensive da parte della squadra di casa che vede svanire possibili azioni da gol a causa di errori banali.

Spalletti, allenatore dell'inter

Spalletti, allenatore dell’inter

Dopo l’azione più pericolosa della partita da parte dei bianconeri con colpo di testa alto e fuori dallo specchio della porta, l’Inter concretizza al meglio nei tre minuti finali della partita chiudendo il primo tempo con la firma prima di Rafinha, e nei minuti di recupero di Icardi. Punteggio sul tre a zero all’intervallo; intanto la tensione negli spalti dei bianconeri è alta, si sentono molti cori e fischi contro la stessa società che da ormai tre mesi non riesce a uscire da un’evidente crisi.

Si coglie la frustrazione di alcuni giocatori in particolare, tanto che all’inizio del secondo tempo, poco dopo 4 minuti di gioco, Fofana viene espulso (tramite VAR) per un scontro duro e cattivo dovuto all’alto nervosismo. De Paul esce subito dopo, tra i fischi e a testa china, per una scelta tecnica dovuta all’espulsione del centrocampista ivoriano. Le ripartenze degli udinesi sono ancora più deboli perché affidate ad un solo attaccante, senza supporto del trequartista (De Paul); Kevin Lasagna nulla può tra i centrali difensivi neroazzurri serrati.Chiude la partita il colpo da biliardo del centrocampista ex Fiorentina Borja Valero siglando il 4 a 0 della partita.

Inter implacabile e Udinese demoralizzata. Il mister Tudor in conferenza stampa ha assicurato che nelle prossime due partite l’Udinese riuscirà a salvarsi dalla retrocessione, riferendo inoltre che negli spogliatoi ha chiesto ai suoi giocatori di dimenticare subito quello che è successo per evitare che questo risultato possa influire sulla mentalità e di conseguenza le prestazioni della squadra nelle future partite. In vista delle prossime due settimane ci si aspetta un Udinese che scontrandosi direttamente con la penultima Verona, ormai retrocessa, e il Bologna appena salvatasi, possa tirare fuori il meglio di sé.

 

 

Tudor, allenatore dell'Udinese

Tudor, allenatore dell’Udinese

È comunque un’accoglienza amara quella degli udinesi nei confronti di Tudor, sedutosi per la prima volta nella panchina in casa a Udine; il tifo ha sfiducia nei confronti della nuova gestione della squadra, ma affidarsi all’allenatore e ai giocatori è l’unica opzione anche perché la squadra ha bisogno del sostegno dei tifosi, dal peso incalcolabile nel morale dei giocatori.
E’ certo che la tifoseria fosse legata all’ex mister Oddo, non mancano i cori a suo favore, e sicuramente la protesta ha le sue ragioni ma l’obiettivo in questo momento è la salvezza. Nella storia della squadra un periodo così negativo è stato vissuto pochissime volte, ed ora l’Udinese dovrà giocare due partite decisive per il futuro del club.

 

 

F.F.

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By | 2018-05-08T13:42:29+00:00 07/05/2018|Categories: Focus on (Magazine), Magazine, Sport|Tags: , , , , , , , , , , |Commenti disabilitati su Ritorna la sconfitta, ma l’Udinese può ancora farcela

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Origini romane ma adottato nel nord Italia; nella terra di confine triestine non si pone limiti e ogni due domeniche lo trovate nella Dacia Arena a seguire l'Udinese Calcio mentre nel corso della settimana nel Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia. Studente di Studi umanistici all'Università di Trieste collabora con Radio in corso e fa parte del CUT (centro universitario teatrale).