Romeo e Giulietta: tragedia sempre attuale

Lunedì 7 novembre 2016, nella sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti, si è aperto il cartellone della stagione di danza con il debutto di Romeo e Giulietta prodotto dalla Compagnia Junior Balletto di Toscana.

romeo_e_giulietta_bdtj__luigi_angelucci_0123I giovanissimi ballerini –tutti dai 16 ai 22 anni- della Compagnia Junior Balletto di Toscana sono riusciti ad interpretare l’immortale storia d’amore sulle note di Sergej Prokofiev alla luce dei drammi correnti dimostrando, ancora una volta, che i classici della letteratura e del teatro sono sempre attuali.

La tragedia si scosta un po’ dall’epos shakespeariano per aumentare la verosimiglianza con i terribili fatti che accadono nei conflitti ma anche nella tranquilla vita di ogni giorni a colpi di odio razziale ed estremismo ideologico. Nel 1993, Admira Ismic, ragazza musulmana, e Bosko Brik, serbo, sono rimasti uccisi nel bel mezzo della guerra dei Balcani. I corpi hanno giaciuto a lungo abbracciati e senza vita nella “terra di nessuno” -tra la zona serba e quella bosgnacca di Sarajevo- prima che venisse concesso il cessate il fuoco per dar loro sepoltura. I due ragazzi vennero soprannominati “Romeo e Giulietta di Sarajevo” dimostrando che l’amore può essere più forte dell’odio etnico. E, infatti, nel balletto, non saranno veleni o pugnali ad uccidere i giovani innamorati bensì una scarica di proiettili.

Il coreografo Davide Bombana ha saputo alternare, grazie all’immediatezza poetica della danza, momenti che descrivono la violenza propria dei conflitti, a momenti estremamente dolci, tipici dell’amore e della passione giovanile e, ancora, a momenti di estremo turbamento e dolore. Lo stesso coreografo ha confermato il grande lavoro dei ballerini sull’interpretazione, sulla drammaturgia e sui caratteri dei personaggi.

Romeo e Giulietta è la più appassionante storia d’amore di ogni tempo in cui, la vera tragedia, è la sconfitta dell’amore.

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