Scalata Triestina: un blitz in laguna per conquistare la vetta!

È bastato un gol di Federico Zetto, alla Triestina, per sbancare il “G. Teghil” di Lignano Sabbiadoro, sede dell’inedito monday night di Eccellenza tra alabardati e la Maranese di mister Ermanno Tomei. L’Unione ha dominato la gara per lunghi tratti, peccando soltanto nel momento di arrotondare il punteggio, e mantenendo così la bilancia in equilibrio sino all’ultimo secondo, quando la punizione di Favero si è spenta sul muro giuliano. Il timoniere alabardato Costantini celebra la sua 50a panchina con i colori dell’Unione conquistando gli ennesimi tre punti da quando è giunto, in corso d’opera, alla guida della squadra, ma, soprattutto, può festeggiare con duplice gioia tale successo in virtù del primo posto in graduatoria conquistato, che alla Triestina mancava da 20 giornate, e che è frutto di una rincorsa perentoria ed ai limiti dell’imponderabile da parte di Sessi e compagni.

La Triestina “sbarca” sul campo neutro di Lignano con la consapevolezza che una vittoria significherebbe primato, ma ben cosciente che, per coronare la rimonta iniziata mesi or sono, partita con10 punti di svantaggio rispetto l’UFM, va riservata la massima attenzione ad una Maranese reduce da due vittorie consecutive. La determinazione con cui gli alabardati approcciano alla gara si manifesta sin dai primi minuti. Al 5′, Monti beneficia di uno schema su calcio piazzato, arrivando all’appuntamento con il pallone in posizione favorevole, ma calciando debolmente tra le braccia del numero uno rivale Piccolo. Per i lagunari risponde Cucchiaro col mancino, trovando Del Mestre carico sui blocchi di partenza, dai quali esce con uno scatto fulmineo che vale la deviazione in corner. Sugli sviluppi dello stesso, un’errore dei “tutti-neri” vale l’arrembante ripartenza giuliana, costruita dal coast-to-coast di Franciosi, il cui “cioccolatino” è vanificato dall’impreciso controllo di Zetto. Il talentuoso fuori-quota alabardato ha però il merito di sdebitarsi con gli interessi, soltanto qualche attimo più tardi; al 15′ Da Ros spinge sulla mancina, converge verso il centro e taglia in due la difesa della Maranese con un filtrante che trova il classe ’95 a tu per tu con l’estremo avversario: il primo tentativo incorre nel riflesso di Piccolo, ma il secondo, dopo la respinta, gonfia la rete e vale lo 0-1. Dopo la realizzazione, la Triestina si distende e confeziona, fino al duplice fischio, almeno altre 2-3 palle gol, mancate di poco da Sangiovanni prima, e dal duo Piscopo-Cipracca poi.

I tifosi della Triestina presenti a Lignano

I tifosi della Triestina presenti a Lignano

La seconda frazione di gioco conferma quanto visto nella prima parte, ma, ancora una volta, la brama triestina di chiudere i conti si scontra con l’imprecisione sotto porta degli undici alabardati. In avvio è “Aladino” Franciosi a calibrare male, dal limite dell’area, un pallonetto che viene controllato in due tempi da Piccolo. Il portierone dei lagunari dice di no, al 4′, anche ad Hasler. La Maranese fiuta l’occasione, ed azzarda qualche iniziativa. Al 10′, Quellerba riceve in posizione invitante, ma non trova la porta. Più tardi, Foghini sguscia alle spalle di Hasler, ma affretta la conclusione, spedendo in curva. In mezzo, il tentativo del subentrato Muiesan, di molto oltre la traversa. Quando il verdetto sembra scritto e la Triestina appare gestire i minuti finali con disinvoltura, il direttore di gara, Lazzaroni di Udine, decreta una punizione dai 20 metri (per un fallo per lo meno dubbio), sulla quale si presenta lo specialista Favero. La sua conclusione sbatte sulla barriera alabardata, e genera qualche timida protesta dei lagunari, in riferimento ad un presunto fallo di mano. Nonostante il “giallo” finale, il match si conclude con una più che legittima affermazione giuliana, ed un’altrettanto giustificata esultanza di Del Mestre e soci, che accorrono sotto le gradinate affollate dai tifosi bianco-rossi, unendosi in un ideale abbraccio celebrativo con il popolo alabardato.

La vittoria di Lignano significa molto per l’ambiente triestino, al di là dei 3 punti guadagnati, i quali comunque conservano la loro importante valenza. L’Unione ha dimostrato, grazie anche al cambio in panchina, di essere capace di sfruttare al meglio il bagaglio tecnico in dote ai componenti della rosa giuliana, e di saper concentrare i propri sforzi mentali sull’avversario di turno, anziché sulla lotta per il primo gradino del podio con l’UFM, entro la quale ambisce lecitamente di entrare anche l’Azzanese. Ora che il più può ritenersi fatto, avrà probabilmente inizio, invece, un “nuovo” campionato per l’Unione, nel quale i ragazzi di mister Costantini dovranno dimostrare di non aver smarrito quelle qualità, unite all’umiltà dimostrata sinora, che gli hanno fatti grandi, poiché nello sport, come nella vita, confermarsi è ogni volta un’impresa di più alta fattura. Si comincia domenica prossima, al Rocco, dalla Manzanese di mister Lugnan… Che le danze abbiano inizio!

 

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By | 2017-05-21T12:15:42+00:00 19/02/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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