Scienza, la prima mappa completa dei geni in attività

Il XXI secolo si è aperto con una delle più grandi vittorie in campo scientifico: il completamento del Progetto Genoma Umano. Con questo ambizioso progetto gli scienziati hanno sequenziato ed identificato gran parte dei geni che compongono il nostro patrimonio genetico. La scoperta non è rimasta fine a se stessa ma è stata di grande stimolo per l’inizio di nuovi progetti di ricerca al fine di comprendere meglio le modalità attraverso le quali questi geni interagiscono tra di loro e per quale ragione, pur condividendo lo stesso patrimonio genetico, differenti tipi di tessuti esprimono o reprimono specifici geni invece di altri. Sono partiti in tutto il mondo progetti di ricerca che prendono il nome di Fantom. Queste nuove frontiere di ricerca mirano a caratterizzare la “dinamicità” del nostro Dna.

Da qualche giorno è stata pubblicata sulla rivista Nature un’importante ricerca a livello mondiale che ha fornito una prima mappa dell’attività genica di 180 dei 400 tipi cellulari che abbiamo nel nostro organismo, riuscendo a far luce sugli attivatori positivi o negativi dell’espressione genica di una cellula. Questa ricerca fa parte del progetto Fantom 5 al quale lavorano attualmente più di 250 ricercatori da tutto il mondo. Anche l’Italia partecipa attivamente con uno dei suoi centri di ricerca più importanti nel settore: il Laboratorio Nazionale del Consorzio interuniversitario per le biotecnologie (Lncib) dell’AREA Science Park di Trieste.

Un’immagine dell’AREA Science Park di Trieste

«Per la prima volta abbiamo mappato in modo completo l’espressione dei geni in tipologia estesa di cellule umane, la più estesa ottenuta oggi» ha affermato Silvano Piazza, ricercatore al Lncib di Trieste. La conoscenza del comportamento dei geni e i loro relativi interruttori del nostro organismo è indispensabile per la ricerca medica, basti pensare alla nuova terapia genica, con la quale si sostituiscono geni difettosi con gli stessi geni sani inseriti dall’esterno e alla medicina rigenerativa.

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By | 2017-03-13T14:50:22+00:00 01/04/2014|Categories: Magazine, Scienza&Ricerca, Università|Tags: , , , |0 Comments

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