Scoperti due pianeti simili alla Terra

Ogni giorno la scienza arriva a dei risultati nuovi, piccoli o grandi che siano. Possiamo dire che si tratta di una scoperta enorme però quella fatta grazie a Kepler, il telescopio spaziale della Nasa. Per la prima volta infatti gli scienziati hanno individuato pianeti molto simili a quello che ci ospita, ed orbitano attorno a Kepler 62, una stella paragonabile al nostro Sole.

A guidare le ricerche l’astrofisico Justin Crepp.

I nomi di battesimo per questi due pianeti, i più simili alla Terra mai osservati, sono Kepler-62e e Kepler 62-7. Entrambi si trovano nella cosiddetta zona abitabile, dove la distanza dalla stella rende possibile la presenza di acqua liquida e, quindi, condizioni favorevoli alla formazione della vita. L’unicità e l’importanza della scoperta sono state confermate anche dall’astrofisico Justin Crepp, dell’università francese di Notre Dame, che insieme ai colleghi ha descritto la scoperta sulla rivista Science. Sono ormai centinaia i pianeti scoperti grazie a Kepler, ma gli esperti sono convinti che il meglio debba ancora arrivare e che trovare un pianeta analogo a quello che abitiamo richieda ormai poco tempo.

Scoperti grazie alla tecnica dei transiti, che analizza le alterazioni nella luminosità di una stella quando un pianeta le transita di fronte, i due pianeti hanno un raggio rispettivamente pari a 1,61 e 1,41 rispetto a quello della Terra. In particolare la “traccia” che ha portato alla scoperta è stata identificata un anno fa, quando Crepp ha rilevato una piccola macchia vicino a Kepler-62. Basandosi su simulazioni, i ricercatori suggeriscono che entrambi i pianeti potrebbero essere solidi, con una composizione rocciosa o ghiacciata. Dalla loro stella, simile al Sole, ricevono un flusso di luce paragonabile a quello che Venere e Marte ricevono dal nostro astro, caratteristica che fa supporre che possano avere un’atmosfera e acqua liquida che scorre in superficie.

Kepler aveva trovato un altro pianeta nella zona abitabile già nel gennaio scorso e con i due ora identificati il totale di possibili gemelli della Terra sale a undici. Per quanto riguarda le loro caratteristiche però gli astrofisici non riescono a dire molto: gli strumenti di indagine ancora non lo consentono, come è stato sottolineato nella conferenza stampa al centro Ames della Nasa in California al momento della presentazione del risultato. Il satellite Kepler della Nasa lanciato nel 2009 ha dato un gigantesco contributo alla ricerca dei pianeti extrasolari: quelli confermati sono 844 attorno a 658 stelle della nostra galassia Via Lattea.

Commenti Facebook
By | 2013-04-22T09:58:32+00:00 22/04/2013|Categories: Scienza&Ricerca, Università|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa