Scrosci di applausi al Politeama Rossetti

Grande successo ieri sera al Politeama Rossetti per la prima di Aggiungi un posto a tavolo, uno dei musical italiani di maggior successo che festeggia in questa stagione teatrale i suoi 40 anni. Una favola semplice, che ha conquistato migliaia di persone non solo in  Italia, ma anche all’estero. L’intento di riportare la versione originale è stato chiaro fin da subito: stesse coreografie, stessa presenza scenica e stessi disegni fisici dei personaggi originali. Unica differenza rilevante, forse, si trova nella scenografia, riadattata per dare la possibilità di ospitare il musical anche a teatri di minori dimensioni. Seguendo così il percorso intrapreso dalla giovane Compagnia dell’Alba quando per la prima volta ha visto dare i diritti dello spettacolo al di fuori del Teatro Sistina di Roma.

20141117_posto_tavola-800x533

Anche in questa edizione, splendidamente diretta da Fabrizio Angelini, il pubblico è stato trasportato all’interno di quella che è quasi una favola, che attraverso un modo divertente e leggero, riesce a trasmettere numerosi messaggi ed emozioni. Il coinvolgimento è stato forte sin dall’inizio, grazie ai preparatissimi attori che hanno proposto dal vivo tutte le canzoni, cori compresi. Molto facile calarsi anche nella parti dei due amanti destinati a non stare insieme: Don Silvestro, interpretato da un applauditissimo Gabriele De Guglielmo, e la giovane ed un po’ ingenua Clementina, che aveva la straordinaria voce di Carolina Ciampoli. Nonostante si ispiri ad un romanzo degli anni settanta, e sia ambientato negli stessi anni, Aggiungi un posto a tavola riesce ad essere uno spettacolo senza tempo. In un’intervista del 1975 da Garinei e Giovannini, i due ideatori del musical affermarono che «Forse lo spettacolo ha toccato le corde giuste al momento giusto. Parlava di un diluvio mentre eravamo dentro un ciclone, mostrava un barlume di luce mentre eravamo nel buio di un tunnel, e finiva su una nota di speranza e di solidarietà. Sono cose che contano, in tempi di egoismo e ostilità feroci. Una cosa è certa: la gente esce dallo spettacolo contenta, sollevata. Sembra che ciascuno si porti via una fettina di gioia, di fiducia».

aggiungi-un-posto-a-tavola-2

Impossibile non ritrovarsi in queste parole mentre si vede il sindaco Crispino corrotto dal potere del Cardinale, o i paesani che mutano comportamenti a seconda di quanto certa sia la punizione che spetta loro. Oppure nel vedere Don Silvestro, quasi abbandonato, dopo aver sacrificato il suo amore per Clementina, o ancora quando scopriamo che tutti sono disposti ad accoglierlo nella loro famiglia per non lasciarlo solo dopo tante peripezie. «C’era una volta, anzi c’è, o meglio ancora potrebbe esserci, un piccolo paese di montagna che sta qui, lì, dovunque piaccia a chi sta ascoltando» un Paese in cui il libero arbitrio sarà premiato.

Commenti Facebook
By | 2015-02-06T09:32:44+00:00 06/02/2015|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa