“Sculture nel roseto”: la personale di Annamaria Mitri a Grignano

Un colpo di scena sobrio ma notevole appare nel giardino di via Grignano 1 (all’imboccatura che conduce alla splendida baia vicino a Trieste). È la mostra di sculture dell’artista triestina Annamaria Mitri, che vi espone da oggi (inaugurazione dalle 20 in poi) le sue affascinanti e umanissime terrecotte, assieme a qualche bronzo.

Mamma e bambina, 2008. Una delle sculture più rappresentative di Annamaria Mitri

“Emozioni e situazioni intense, stati d’animo e affetti anche estremi” – commenta l’arch. Marianna Accerboni, curatrice della mostra – “s’intrecciano nella scultura essenziale ed espressiva di Annamaria Mitri, che trova il proprio equilibrio in un’armonia sobriamente classica e sostanzialmente figurativa, razionale ma improntata al sentimento. Nelle opere, a volte implementate da elementi realizzati in altri materiali e sottolineate da note cromatiche o dorate in acrilico, si respira però felicemente la libera e personale interpretazione del dato reale propria delle avanguardie: ispirazione espressionista e intuizioni simboliste rappresentano il filo conduttore delle sculture in mostra, sottese da un poetico sentire e da un sentimento di umana partecipazione, che coinvolge con immediatezza il fruitore in una narrazione fortemente empatica”.

La rassegna si presenta dunque ricca di spunti e suggestiva. Tra le opere esposte, tutte appartenenti all’ultimo decennio e che rappresentano una sorta di antologica dell’attività plastica dell’artista, colpiscono in particolare due gruppi scultorei: quello che rievoca la tragedia dell’11 settembre 2001 con la gente che fugge atterrita e quello che, ispirandosi a una canzone di De Gregori, racconta la vita travagliata di una donna.

Interpretata da Accerboni con scenografici effetti luce, la mostra s’intitola “Sculture nel roseto”, poiché i racconti figurati della Mitri, connotati dal candore della Bellezza, sono inseriti nel suo grande e affascinante giardino naturale a due passi dal mare, caratterizzato da cespugli di rose antiche e di piante rare, che l’artista cura con grande passione e amore, grazie ai suggerimenti dell’Associazione Amici in giardino.

Mitri disegna, dipinge e scolpisce da sempre. Si è formata al Corso di Scenografia di Marianna Accerboni, a quelli di Modellazione di Laura Modolo e con lo scultore Giancarlo Buratti di Pietrasanta. Ha esposto ripetutamente alla Sala Comunale d’Arte di Trieste.

Al sole che sorge, 2004

Dotata di notevoli intuizioni sceniche, che si riflettono sia nell’attività scultorea che nei numerosi scritti e in pittura, ha composto commedie per L’Armonia, andate in scena al Teatro Silvio Pellico di Trieste.

“Giro per il giardino” racconta di sé la scultrice “e contemplo le violette che si affacciano tra le belle foglie a cuore: contemplo e ammiro, ma subito il mio pensiero corre all’altro mondo, al fuori, che mi riporta a ciò che sta nelle vie e nelle piazze, al di là della siepe che isola il giardino dalla strada; a ciò che si ritrova nelle foto dei giornali sfogliati, nei resoconti della televisione…e sono sempre persone, uomini, donne, bambini.

Sono immagini che non riescono ad abbandonare la mia mente e mi piace ritrovarle attraverso il lento lavoro del modellare la creta. Uso qualche fotografia, chiedo a qualcuno di mettersi in posa per qualche secondo, ma in realtà ho già in mente ciò che voglio e, finchè non lo ritrovo nel pezzo d’argilla che ho davanti, non sono soddisfatta”

Dettagli mostra: fino al 15 giugno/ orario ogni giorno 17 · 20/ info 340 5199074/ a.m.tamburini@gmail.com/ marianna.accerboni@gmail.com.

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