Scuole superiori e Università contro la legge di stabilità

Ondata di occupazioni per gli istituti superiori italiani per chiedere alla politica maggiori investimenti sull’istruzione e per il diritto allo studio. A Roma già diverse sono state le scuole cadute nelle mani degli studenti ma anche al sud si protesta. Le rivendicazioni vogliono porre l’accento sulla macelleria sociale messa in moto dai tagli, sul caro libri e sulla precarietà dilagante.

Gli studenti italiani contro la legge di stabilità.

Se il mondo dell’insegnamento superiore è in grande fermento, non da meno è quello universitario. Quest’ultimo ha già fatto sentire la sua voce lo scorso 15 novembre, in occasione della giornata internazionale del diritto allo studio.  Tra gli argomenti salienti, domina quello sui fondi insufficienti destinati, appena 150 milioni per le spese ordinarie degli atenei, che rappresentano nemmeno la metà di quanto tagliato dal ministro Profumo lo scorso anno. Il nostro paese continua ad investire poco sull’istruzione; mentre l’università italiana muore di austerità, all’estero si continua a puntare su questo punto per il rilancio con progetti a lungo termine che scommettono sui giovani e guardano al futuro.

Gli studenti meridionali, di istituti sia superiori che universitari, alzano la voce per chiedere più assunzioni, al fine di mantenere aperte biblioteche, aule studio e lettura che rischiano la chiusura a causa del blocco del turnover e che andrebbero ad aggiungersi ad un serie già sterminata di “vittime” dell’austerità. Questo discorso si applica anche ai professori del mezzogiorno i quali, non venendo sostituiti, provocano la scomparsa di interi corsi con le conseguenti modifiche in corsa del programmi di studio degli studenti. Lo stesso programma di incentivo al merito degli atenei non deve, secondo gli studenti, rischiare di uccidere la già martoriata istruzione del sud ma tentare di razionalizzarla, per farne un elemento di rilancio del territorio.

 

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Matteo Macuglia
Ho ventun’anni e mi sto laureando in Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Ho una grande passione per la fotografia e per l’attualità politica e sogno di diventare un giornalista.