Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa

L’autore inglese Ray Cooney

Dopo il grande successo ottenuto due stagioni fa con “Chat a due piazze” di Ray Cooney, sequel di “Taxi a due piazze”, ritorna al Bobbio la compagnia guidata da Gianluca Ramazzotti, protagonista di una nuova esilarante commedia dell’autore inglese: “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”.

Lo spettacolo, anch’esso un sequel della più celebre commedia di Cooney “Se devi dire una bugia dilla grossa”, è ambientato nella Roma dei giorni nostri e vede per protagonista l’Onorevole De Mitri, Ministro di Governo, in procinto di passare la notte con la sua amante.
L’incontro deve restare assolutamente clandestino, dato che l’onorevole per l’occasione inventa una scusa per non presenziare al Consiglio dei Ministri e, come aggravante, la sua amante è l’Ufficio Stampa dell’opposizione. Ma nella sontuosa Suite 648 dell’Hotel Palace nulla andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo impiccione: venti di panico soffiano sul Hotel Palace e lo scandalo sta per scoppiare. Fortunatamente De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, il mite Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili, e divertenti, pur di tirare fuori dai guai l’onorevole.

Intrappolati in questo vortice di bugie inverosimili, ritroviamo Antonio Catania nei panni del Ministro, Gianluca Ramazzotti in quelli del portaborse e Miriam Mesturino nel ruolo dell’amante. Partecipazione speciale di Raffaele Pisu che interpreta un cameriere “che la sa lunga e chiede sempre soldi”. Con loro due ottimi camei di Ninì Salerno nei panni del direttore dell’albergo e Licinia Lentini in quelli della moglie del ministro. Completano il cast Antonio Pisu, Domenico De Santi e Selene Rosiello.
Diretto da Gianluca Guidi, lo spettacolo si avvale delle scenografie ideate da Alessandro Chiti e i costumi di Graziella Pera, mentre il disegno luci è di Stefano Lattavo.

Autore, attore, produttore e regista, Ray Cooney è una delle figure più poliedriche e prolifiche del teatro inglese; fondatore del ”Theatre of Laughter Company”
assieme ad altri nomi di spicco del teatro anglosassone, Cooney vanta con “Run for your wife” oltre 3500 repliche che hanno sbaragliato i botteghini del West End londinese. Grazie a Garinei e Giovannini, Cooney è diventato celebre anche in Italia con la prima edizione di “Taxi a due piazze” e con “Se devi dire una bugia, dilla grossa”. Scritta nel 1984, “Se devi dire una bugia dilla grossa” (“Two into one” nella versione originale) è diventata una delle commedie degli equivoci più popolari del teatro internazionale, consacrando il successo dell’autore. Rappresentata in Italia già nel 1986 (con Johnny Dorelli, Gloria Guida e Paola Quattrini), lo spettacolo ha lasciato un ricordo indelebile in un’intera generazione di spettatori.
La scommessa dell’autore di riportare in una nuova commedia i protagonisti della precedente (De Mitri e Girini) è già stata vinta: “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” vanta nientemeno che il prestigioso premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra. Rappresentato in tutto il mondo – con particolare successo nelle versioni francese, “Panique au Plaza”, e spagnola, “Politicamente Incorrecto” – il testo arriva ora alla sua prima edizione italiana, nella traduzione di Luca Barcellona.
Quarto spettacolo in abbonamento della Stagione 2012/2013, “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” debutta venerdì 11 gennaio alle 20.30 e rimane in scena fino a domenica 20 con i consueti orari del Teatro Bobbio: serali 20.30, martedì e festivi 16.30, lunedì riposo.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.