Se il dj è bravo la gente non beve. Ecco perchè

Il dj Armin Van Buuren.

Prendete due serate, aggiungeteci un top dj come Armin Van Buuren a suonare la prima sera, e un dj meno famoso e meno abile a suonare la sera prima; stesso numero di persone, nella stessa discoteca, shakerate il tutto, aggiungeteci del ghiaccio, un po’ di sour e il risultato è sorprendente. La gente beve meno se a suonare sono dj più bravi e carismatici.  Tutto questo è quanto dimostrato dal produttore di birra olandese Heineken, che all’interno della sua campagna di sensibilizzazione al consumo di alcool (avete presente la scritta drink responsibly su ogni bottiglietta e alla fine di ogni spot? ) ha lanciato lo slogan “DANCE MORE, DRINK SLOW”. Apparentemente andando contro i propri interessi commerciali, ma evidentemente spinta da ben più nobili intenti responsabilizzanti, illustra  tutto assoldando colui che secondo l’autorevole classifica di Dj Mag si contende la prima posizione con Hardwell nella “top dj ranking” in un video che potete trovare su youtube, diretto da Philip Andelman.

E chi lavora nell’ambiente del clubbing, concorda: più il Dj picchia nelle casse, meno la gente beve. Si vocifera che sia anche anche abbastanza comune che alcuni manager di locali si avvalgano di questa tattica, richiedendo espressamente al DJ momenti di piatto musicale col proposito di aumentare l’incasso della serata derivante dai drink.

Un mio amico Dj mi ha raccontato una sua esperienza personale in merito. Figurava nella line-up dei dj che avrebbero suonato ad una celebre festa sulla spiaggia che si tiene a Lignano Sabbiadoro, e il dj prima di lui  «aveva lanciato delle legne, che la gente nemmeno ballava più, aveva davvero trapanato» e così, vedendosi alle 2 la spiaggia semivuota, ha avuto il colpo di genio «ho messo su Maracaibo, e la gente è tornata a ballare» e continua dicendo «ora è diventato il mio metro di giudizio, se metto Maracaibo, Booomba, o la Macarena e nessuno torna a ballare, serata finita».

Quindi la correlazione musica buona, divertimento, consumo responsabile di alcool è chiara, ma attenti nightclubber, e soprattutto gestori dei locali: se iniziate a mettere musica scadente di proposito, inizieremo a stare a casa a bere con Spotify.

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By | 2017-02-12T16:21:14+00:00 23/06/2014|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine, Mondo|0 Comments

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Giacomo Marzolini
Giurista in itinere all’Università Di Trieste. Sono quello che in puntata fa partire l’ultima di Calvin Harris e poi parla della crisi in Siria. Scrivo di attualità politica, digitale, tendenze del web. Cerco di essere una bella persona.