Selfie, una parola da vocabolario

Papa Francesco fa un selfie con i boyscout.

È notizia di poche settimane fa. Il prestigioso Oxford English Dictionary, che può essere ritenuto il custode della lingua inglese, un po’ come la nostra Accademia della Crusca ha inserito una nuova parola nel vocabolario,  consacrandola inoltre parola dell’anno 2013. Si tratta di selfie. Magari non sapete che cosa sia, ma di sicuro ne avete vista qualcuna, sono gli ormai dirompenti autoscatti, pubblicati sulla rete o inviati agli amici, scattati quasi sempre con gli smartphones. Una moda che potrebbe sembrare un inno alla vanità, ma che affonda le sue radici di giustificazione in qualcosa di più profondo , e sta influenzando anche personaggi famosi.

La notte degli Oscar la conduttrice dello show di premiazione, Ellen Desgeneres, ha deciso di dare un taglio informale alla celebrazione, ha prestato il proprio telefono a Bradley Cooper incaricandolo di scattare una selfie di gruppo con tutte le altre stelle presenti alla celebrazione, caricandola su twitter. Risultato? Oltre 1 milione di retweet, foto vista ormai da tutti (se non l’avete riconosciuta l’ho postata come foto copertina dell’articolo) ed ogni record di diffusione sui social network prima presente battuto.

Il selfie di Obama ai funerali di Nelson Mandela.

Perché diciamolo, citando Francesco Sole, lo youtuber modenese che ai selfie ha dedicato un intero video, chi si fa gli autoscatti e li posta sui social oppure li invia agli amici,  ha bisogno di affetto o di attenzione ed in una società in cui siamo sempre più online ma forse sempre più realmente soli,  non è infrequente cedere alla tentazione di scattarsi una foto e pubblicarla, per prendersi un po’ in giro o senonaltro per aggiornare la propria immagine del profilo.

Ma facciamo un passo indietro. La parola selfie non è stata calata dall’alto o coniata da qualcuno con aspirazioni dannunziane di invenzione di neologismi, ma ha fatto la sua prima apparizione nell’ormai lontano 2002, su di un forum di fotografia australiano, per poi essere adottato come tag per condivisione delle foto sul sito Flickr e dare il consueto “la” alla diffusione online.

Intanto nei paesi Anglosassoni spuntano tutte le varianti sul tema : helfie( hair-selfie- foto dei capelli) belfie (butt-selfie- foto del sedere) drelfie ( drunk-selfie- selfie da brilli) e quant’altro.

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By | 2017-02-12T16:22:57+00:00 11/03/2014|Categories: Magazine, Tecnologie|Tags: , |0 Comments

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Giacomo Marzolini
Giurista in itinere all’Università Di Trieste. Sono quello che in puntata fa partire l’ultima di Calvin Harris e poi parla della crisi in Siria. Scrivo di attualità politica, digitale, tendenze del web. Cerco di essere una bella persona.