Setterosa da urlo

La sconfitta con la Spagna non ha fermato il Setterosa che in ventiquattro ore recupera le forze, non solo fisiche, ma soprattutto mentali, e mette ko l’Ungheria difronte ad un pubblico, quello triestino, che le sostiene dall’inizio alla fine. Una partita senza respiro, giocata fino all’ultimo, ma pulita, pochi falli da entrambe le parti, solo due rigori. Una differenza netta con l’incontro di ieri dove i falli fioccavano, un’Italia quindi più tranquilla che dopo la sconfitta riesce a recuperare la sicurezza che la contraddistingue e non si fa influenzare dalla forte partenza delle Ungheresi che a 5 minuti e mezzo dall’inizio sono avanti di tre goal.
L’inizio di partita e molto euqilibrato, con le formazioni che nuotano da una porta all’altra senza concludere fino a 3 minuti e 20 quando le avversarie vanno in rete con Buika e dopo, con l’espulsione di Cotti, l’Ungheria sfrutta la superiorità e realizza la seconda rete con Szucs. Passano appena quaranta secondi e arriva la prima espulsione ungherese, fuori Takacs e Casanova quasi insacca in rete. Un Italia che non sembra riuscire ad inquadrare lo specchio della porta mentre le avversarie, con un incrocio di pali di Szucs, si portano sullo 0-3. Bisogna attendere gli ultimi quattordici secondi di tempo per vedere la palla dentro al rete ungherese con un tiro di Abbate.
Il secondo tempo inizia con una paratona di Gigli, che farà un match superlativo, e dopo venti secondi le nostre sfiorano il goal ma bisogna attendere quasi quattro minuti per vedere una nuova rete azzurra con Rambaldi e quando mancano 3.55 minuti alla fine del tempo, le italiane ci mettono una pezza per evitare un goal quasi fatto delle ungheresi. Ma dopo venti secondi le avversarie ci castigano e con un nuovo incrocio dei pali Kisteleki ferma il risultato sul 2-4. Inizia il momento di Tania Di Mario che con la calottina numero sette, firma il 3-4 con un tiro di pura cattiveria, Tania che dopo un minuto e mezzo, con un’azione solitaria, porta il Setterosa al pareggio, 4-4. Passano pochi secondi e Abbate si fa espellere favorendo il vantaggio ungherese con Antal. Trenta secondi alla fine del secondo quarto, ci mettono una pezza entrambi in portieri ma questo è il tempo di Tania Di Mario che porta nuovamente le azzurre al pareggio a due secondi dalla fine (5-5).
Gli ulrimi due quarti sono ricchi di emozioni, sussulti, il pubblico in delirio, le azzurre esaltano. Comincia una fase di tensione, l’Ungheria perde la palla d’inizio e l’Italia risponde con un palo e un’altra bella parata di Gigli. L’Ungheria sente la pressione delle azzurre e Kisteleki si fa espellere favorendo il goal di Bianconi che sembra aver dimenticato lo sbaglio nel rigore di ieri, e che per la prima volta in tutto il match porta le azzurre in vantaggio (6-5). L’Ungheria non ci sta e pareggia con Keszthel prima e poi va in vantaggio con Czigani (6-7). Un tempo senza respiro perchè pochi secondi dopo Bianconi riporta la squadra al pareggio ma Cotti commette fallo, espulsione e Szucs riporta in vantaggio le compagne (7-8). Nei minuti successivi non ci sn attimi di respiro ma il pareggio italiano arriva con la solita Tania Di Mario quando amncano 2.08 minuti alla fine del penultimo tempo. La tensione comincia a salire e Abbate commette fallo da rigore ma ancora un’insuperabile Gigli tira fuori l’asso dalla manica e para. Ancora un minuto e venti secondi e Bianconi realizza dinuovo (9-8), il pubblico in delirio, ma Bianconi poco dopo sbaglia un rigore e l’Ungheria ci punisce trovando il pareggio a tre secondi dalla fine con Keszthel.
L’ultimo quarto mette pressione a entrambe le formazioni, passano ben tre minuti e mezzo pirma di vedere con goal che arriva con l’Italia per mano di Cotti, Setterosa che allunga il vantaggio quasi due minuti dopo con Emmolo. L’Ungheria chiama timeout e tenta in tutti i modi di mettere palla dietro a Elena Gigli che però si fa trovare sempre preparata, le avversarie tentano in tutti i modi di seganre ma non ce n’è per nessuno e l’Italia chiude il match per 11 a 9. Delirio del pubblico della Bruno Bianchi che non può fare altro che alzarsi in piedi ad applaudire le ragazze che non hanno mai mollato e che domani, sempre alle ore 20, se la vedranno contro la Russia, con un solo imperativo: vincere!

Dal nostro inviato

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By | 2017-05-21T12:38:52+00:00 18/04/2012|Categories: Sport|Tags: , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.