S+F 23/11/2009

Incontro con Roger Corman seguito da uno dei suoi grandi capolavori – X :The Man With The X Ray Eyes (1963)

Grandissimo regista, grandissimo film. L’incontro si è tenuto al Teatro Miela ieri alle 17:00 e bisogna dire che è stato un bellissimo inizio del Science+Fiction Festival. Il regista ha parlato soprattutto del suo rapporto con il festival (a cui ha già partecipato più volte) e ha raccontato delle sue collaborazioni più recenti con Joe Dante.

Corman, noto per la sua capacità di produrre dei capolavori cinematografici con un budget molto ristretto, ha commentato scherzosamente sul successo dei suoi allievi tra i quali: Jonathan Demme, Joe Dante, Ron Howard e James Cameron. Ha inoltre condiviso il suo parere sul genere dell’horror: “l’horror è come la commedia e il sesso. Nell’ horror, si parte con l’ accrescimento della tensione fino ad arrivare al climax. Nella commedia, c’è la stessa tipologia solo che si aspetta la battuta finale. Per quanto riguarda il sesso, vi lascio immaginare a voi…

Il film X: The Man with the X-Ray Eyes, che ha seguito l’incontro, narra la storia di un dottore che sperimenta su se stesso gli effetti di una sostanza che lo rende capace di avere la vista a ‘raggi x’. Un mix di horror, commedia e satira splendidamente riuscito.

Per chi non avesse avuto l’opportunità di partecipare a questo incontro, potrà assistere alla consegna del premio Urania d’argento (premio alla carriera) a Roger Corman stasera alle 18:30 al Cinecity delle Torri d’Europa. Inoltre, per chi fosse interessato al tema cinematografico in particolare, può assistere ad un incontro del regista con il pubblico oggi alle 15:00 nell’aula magna della facoltà di Scienze della Formazione in via Tigor.

Vi aspettiamo numerosi!

Commenti Facebook
By | 2009-11-23T12:42:54+00:00 23/11/2009|Categories: Magazine|0 Comments

About the Author:

Per otto ore al giorno fa il giornalista a TV Capodistria, nelle rimanenti fa il formatore a RadioInCorso. È appassionato di informatica, ma spesso desiste dinnanzi ai rebus che i computer gli riservano.