ShorTS tra cortometraggi e opere prime

CoraggioÈ stata questa la parola scelta da Chiara Valenti Omero, presidente dell’associazione Maremetraggio, per aprire la conferenza stampa di presentazione della sedicesima edizione dell’ International Shorts Film Festival di Trieste, in programma dal 2 al 10 luglio.
«Spero che Trieste continui ad avere il coraggio di tenere il timone” continua la Omero, “Si sono viste tendenze diverse da parte della nuova amministrazione comunale. Vedo che rimane la volontà di mandare avanti un’organizzazione che è in vita ormai da anni.»
Per quanto riguarda l’ambito culturale e, in particolar modo, quello cinematografico e, se vogliamo essere ancora più pignoli, quello dei cortometraggi, è dunque un periodo difficile anche per le realtà che si sono già notevolmente affermate in quest’ultimo campo.
Nonostante le difficoltà riscontrate però, anche quest’anno Maremetraggio riuscirà ad animare le serate estive nel capoluogo friulano.

Le novità rispetto agli anni passati non sono molte, ma sicuramente significative. Quest’anno anche Shorts collaborerà con Il Piccolo: sul sito del quotidiano locale sarà infatti possibile votare il proprio corto preferito, tra sette candidati.
Ci sarà un festival nel festival: arriverà Sweets 4 Kids, che gareggerà con ventisette cortometraggi ideati per un pubblico formato ridotto (di età e altezza), selezionati sapientemente da un giovanissimo direttore artistico, Tommaso Gregori, anni 10, figlio della critica cinematografica Beatrice Fiorentino.

Ed è stata proprio la Fiorentino a scegliere le opere prime italiane, di cui il pubblico potrà godere nella sezione Nuove Impronte. Durante l’intervento alla conferenza, la critica del Piccolo si è finalmente dimostrata soddisfatta delle opere arrivate ai suoi occhi affamati di buon cinema. «Le opere scelte sono sicuramente opere di valore» afferma la Fiorentino, «In questo momento il cinema italiano non è nel suo periodo migliore. C’è molta differenza tra il panorama cinematografico italiano e quello straniero. Spesso, nel nostro Paese, la tendenza delle case produttrici e di distribuzione è quella di promuovere soprattutto la commedia sguaiata.» Con la sezione Nuove Impronte, però, i cinefili potranno apprezzare e scorgere segni di un cinema nostrano rinnovato e, perché no, ritrovato. «Questa esperienza con Maremetraggio mi ha permesso di entrare in contatto con il cinema, per così dire, popolare» continua la critica «Si tratta di opere non ovvie e sicuramente non consolatrici. Tra i film in gara, due in particolare, Abacuc e I resti di Bisanzio, mi hanno anche fatto capire che l’avanguardia non è morta. Ci sarà poi un lungometraggio che regalerà uno spaccato incoraggiante sull’Italia: Last Summer

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Per l’estate 2015, il pubblico fan di Shorts dovrà dividersi tra Piazza Verdi e il Cinema Ariston. A chiudere il festival, ci sarà un evento speciale. Il 12 luglio al Teatro Verdi di Trieste, verrà trasmesso il film muto Femmine Folli, del 1922, del grande regista Eric von Stroheim, la cui visione sarà accompagnata dalla musica di Marco Taralli, suonata dall’orchestra del Verdi, diretta per l’occasione dal M° Federico Longo. Si creerà dunque una vera e propria esperienza di autentico film muto (che un tempo venivano riprodotti con l’accompagnamento musicale dal vivo), ma con un pizzico di modernità.

Infine, durante la conferenza, si può dire che sono state incoraggianti le parole della presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, la quale ha affermato che «Il cinema non è un costo, ma un investimento in questa città. Quando la Provincia chiuderà definitivamente i battenti alla fine del 2016, spero che la Regione riesca ad andare avanti in questo senso.» Sicuramente, la Poropat non è l’unica a coltivare questa speranza.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.