Si tirano le somme di "State of the Net"

Si è concluso sabato a Trieste l’evento State of the Net, un incontro di due giorni tra i maggiori analisti che si confrontano sullo “stato” di Internet in Italia, giunto alla seconda edizione. All’incontro, cui hanno partecipato 27 speaker internazionali, si è parlato di rete, di social network, di città digitali, di open data, di turismo, di editoria digitale, di e-commerce e m-commerce, di trasparenza e privacy, di politica e democrazia. “State of the Net è il nostro impegno a far crescere la consapevolezza che internet è il presente, e non il futuro. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare su un percorso orientato alla formazione e all’approfondimento che ci accompagnerà alla prossima edizione della conferenza, tra un anno, nel 2013″ hanno affermato i fondatori della conferenza, Beniamino Pagliaro, Paolo Valdemarin e Sergio Maistrello. Numerose le informazioni emerse, tra cui il fatto che l’Italia abbia pochissime e-commerce, ritrovandosi agli ultimi posti in Europa, davanti solo alla Romania, con il 5% di aziende italiane che vendono online contro una media europea del 15%, mentre in testa alla classifica c’è la Norvegia con un 36%. Sono soprattutto la piccole e medie imprese a registrare un importante differenza nell’utilizzo di internet come canale di vendita, come si evince da una nota pubblicata dal sito ufficiale dell’evento infatti “Prendendo come paragone la Germania, solo l’11% delle medie aziende italiane vendono online, contro il 30% delle medie aziende tedesche e il gap è ancora più evidente nelle piccole aziende di cui solo 5% utilizza l’e-commerce contro il 19% delle tedesche di pari dimensione”. I dati sono stati presentati da Matteo Menin, director Between, che ha affermato: “Nonostante il ritardo registrato nel nostro Paese le prospettive sono molto positive e i brand stanno cominciando a cogliere le opportunità della rete: l’e-commerce è infatti in forte crescita in tutte le aree geografiche, inclusa l’Italia che nel 2011 ha registrato un +19% nel valore delle vendite online.”

Marco Massarotto

Informazioni positive arrivano invece da Marco Massarotto, founder di Hagakure, riguardo il pagamento online: mentre nel 2006 oltre la metà degli utenti italiani di e-commerce pagava ancora tramite le classiche metodologie (contrassegno, bonifico allo sportello o trasferimento postale), nel 2011 la transazione è ormai effettuata online tramite carta prepagata il 50% delle volte. L’importanza della rete nei piani aziendali è stata fortemente rimarcata durante tutto il convegno, poichè si tratta, secondo gli esperti presenti, di una risorsa importante da sfruttare per far ripartire le imprese.

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By | 2012-06-25T15:49:31+00:00 25/06/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa