Silvio Orlando fra i banchi di Scuola

Nonostante siano passati più di vent’anni dal debutto de La scuola, rappresentata la prima volta con il titolo di Sottobanco, il successo continua ad essere assicurato. Silvio Orlando ritorna al Teatro Rossetti dal 15 al 18 aprile con un’opera sempreverde e un cast eccellente composto da Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Marina Massironi, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli, Maria Laura Rondanini, orchestrati da Daniele Luchetti (il regista di Mio fratello è figlio unico, per intenderci).

La scuola, scritto da Domenico Starnone –  sceneggiatore e scrittore, ma soprattutto ex professore di scuola media superiore – torna a divertire il pubblico triestino. La cornice è proprio la scuola, o meglio, la palestra che funge da Aula Professori dove si tiene il consiglio di classe della IV D, una classe come tante, in cui lo spettatore riesce senza difficoltà a immergersi, ritrovandosi catapultato nella realtà scolastica. Sfilano insegnanti di ogni sorta –  dal professore capace di scorgere le qualità nascoste del singolo alunno anche dove non ci sono, a quello insoddisfatto che non vede l’ora di bocciare, passando per l’insegnante maleodorante, la professoressa dubbiosa, quella puntigliosa, il professore concentrato sulla carriera extrascolastica, per finire al preside un po’ignorante ma dal cuore tenero – personaggi a tutto tondo, con un’individualità dai contorni chiari accompagnata da qualche picco di eccessività.

Un po’ alla volta emergono anche le personalità di alcuni alunni, che pur essendo l’oggetto principale delle discussioni tra gli insegnanti, non appaiono mai sulla scena, ma sono implicitamente descritti dai battibecchi durante il consiglio di classe.  Viene messo in evidenza il punto di vista dei professori, con l’umanità che caratterizza tutti noi (e che sempre più al giorno d’oggi viene dimenticata), con le frustrazioni, i problemi, i complessi e le gioie che inevitabilmente si riflettono sul lavoro. Anche gli studenti subiscono il processo di “umanizzazione”, per cui persino il peggiore della classe ha i suoi pregi.
La-scuola
Secondo Silvio Orlando, La scuola è «uno spettacolo che nasce giovane, nonché il più importante della mia carriera», un’opera che debutta nel 1993, da cui nel viene tratto l’omonimo film nel 1995 e che ancora oggi risulta esilarante e godibile, ma al tempo stesso estremamente attuale e rivelatorio. Per due ore abbondanti, in cui è difficile smettere di ridere e sorridere, il complesso mondo scolastico viene messo a nudo. Nel secondo atto, il tempo sembra dilatarsi, quasi a voler rimandare ai lunghi tempi decisionali che caratterizzano i consigli di classe e tutte le riunioni che prendono in esame questioni  importanti e delicate. Consigliato sia ad un pubblico giovane, per poter comprendere a fondo la realtà che lo circonda ogni giorno, che adulto. Perché in fondo, una volta nella vita, tutti siamo stati alunni.

 

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By | 2015-04-16T19:14:55+00:00 16/04/2015|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Studentessa non modello della Scuola per Interpreti e Traduttori di Trieste, ma originaria del profondo Sud. Sono appassionata delle più svariate forme d'arte che accordano o scordano (a seconda dei gusti) l'anima e faccio parte del team di Radioncorso.it dal 2013 in qualità di giornalista e speaker.