Spagna avanti, l’Italia cede solo ai rigori

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Leonardo Bonucci, decisivo il suo errore dal dischetto

Poche ore prima dell’inizio di Italia-Spagna, la semifinale di Confederations Cup, si è appresa la notizia che Stefano Borgonovo è morto. L’ ex giocatore di Como, Milan, Pescara, Udinese e Fiorentina aveva 49 anni e da tempo era malato di sclerosi laterale amiotrofica. In memoria di Stefano, l’Italia è scesa in campo con il lutto al braccio, ma la Fifa ha detto no al minuto di silenzio.
Per arginare le furie rosse Prandelli opta per una difesa a tre, composta dal blocco juventino : Bonucci, Chiellini e Barzagli. Una mossa inaspettatta, finalizzata a creare densità nella parte centrale del campo, che trova ottimi risultati. Partono subito forse gli spagnoli che, dopo solo pochi secondi, si rendono pericolosi con Jordi Alba, abile a crossare un pallone sul quale Torres non arriva.
Dopo il primo quarto d’ora, l’Italia prende le misure ed inizia a “macinare” calcio, offrendo al pubblico presente sugli spalti emozioni costanti. La prima offensiva azzurra porta la firma di Maggio, che colpisce di testa spedendo la sfera tra le braccia di Casillas. Gli spagnoli provano a tenere le redini del gioco con il “Tiki Taka”, ma sugli esterni la formazione di Prandelli è superiore. L’occasione più grande del primo tempo la confezionano proprio le ali azzurre: Giaccherini riceve al limite dell’area, finta di tiro e palla crossata per Maggio, che, con un rapido inserimento, si libera per il colpo di testa, sul quale Casillas interviene magistralmente. La risposta delle furie rosse è tutta nella folata offensiva di Torres, che spedisce un invitante pallone fuori di un metro e mezzo dalla porta difesa da Gianluigi Buffon.
Al termine della prima frazione di gioco il risultato è di 0-0.
Nella ripresa esce Barzagli, entra Montolivo, e gli azzurri continuano a fare la partita, mentre la Spagna appare meno spavalda e più coperta.
Più il tempo passa, più la miglior condizione atletica degli azzuri emerge: Candreva sull’esterno si rende pericoloso più volte, vincendo costantemente il duello personale con Jordi Alba. Al 60′, Gilardino trova il pertugio, ma Pique è abile a intercettare il tiro spedendo la palla in calcio d’angolo. Il ritmo lentamente si abbassa e la Spagna attende l’Italia con un 4-4-2, dove Xavi agisce da seconda punta.
Nel finale del match, i cambi livellano nuovamente le forze in campo e la Spagna torna competitiva ma, nonostante i tre minuti di recupero, i tempi regolamentari terminano sullo 0-0.
In avvio del primo tempo supplementare, Giaccherini raccoglie una palla vagante in area e spedisce sul palo alla destra di Casillas, strozzando l’urlo in gola ai tifosi italiani.
L’Italia soffre la rapidità degli spagnoli, ma il risultato rimane invariato. A cinque minuti dal triplice fischio, la Spagna va vicina al gol in due occasioni: prima Xavi, poi Sergio Ramos, impegnano Buffon che risponde alla grande, tenendo il risultato ancorato sullo 0-0. Dopo un minuto di recupero, lo spettro dei rigori diventa realtà.
La Spagna non sbaglia, mentre per l’Italia vanno a segno Candreva (cucchiaio), Aquilani, De Rossi, Giovinco, Pirlo, Montolivo. L’errore che costa caro agli azzurri è di Bonucci.
Ora la formazione di Prandelli dovrà giocare la finale 3-4 posto contro l’Uruguay, sconfitto dal Brasile nell’altra semifinale.

Foto da: http://it.wikipedia.org e http://it.wikipedia.org

 

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By | 2017-05-21T12:12:55+00:00 27/06/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , , , |0 Comments

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Studente di Scienze della comunicazione, 24 anni, preparatore dei portieri del San Vito al Torre e istruttore di scuola calcio CONI FIGC. Ho un passato da articolista e editorialista per TuttoUdinese.it. Ritengo che lo sport sia fatto di passioni e emozioni che vale sempre la pena raccontare.