Start up sociali, come fare impresa puntando al bene comune

L’esercizio dell’attività economica nel nostro paese è diritto di tutti, ed a garantircelo in quanto tale è niente meno che la Costituzione, che lo sancisce all’articolo 41. Ma se si può fare impresa ed oltre che puntare al lucro personale,  cercare di migliorare la vita anche agli altri cittadini perché non farlo? Presto detto, penserete, sembra facile porsi un tanto nobile scopo, senza poi puntare a rendere effettivo tale proposito. Ḕ il celebre Machiavellico divario fra teoria e prassi,  se si vuole citare “il Principe”.

Ma è tutto possibile, in Italia esistono questi generi di Start UP e così il legislatore ha deciso di premiarle, incominciando con una tassazione di favore – qui i dati raccolti da Repubblica.it – e ipotizzando in futuro di prevedere tutta una serie di agevolazioni – magari simili a quelle di cui godono le società cooperative rispetto alle altre società di capitali- per facilitare questo metodo virtuoso di “fare impresa”.

Le Start UP  sociali in definitiva puntano al profitto ma migliorano la qualità di vita dei cittadini, offrendo servizi: dall’ambiente, alla sanità, passando per l’editoria. Al momento i numeri sono limitati, le Start UP  sociali infatti sono presenti in numero molto inferiore rispetto alle concorrenti che non abbiano secondi fini sociali. Ma il trend è in crescita, e  siamo certi che queste iniziative meritino delle tutele maggiori, oltre alle agevolazioni fiscali, e che andrebbero incentivate ancora maggiormente.

Sono utili alla società lato sensu e creano servizi ai cittadini;  un modo di replicare attivamente a chi ci crede tutti sopraffatti da logiche capitalistiche che mirino al mero lucro. Guadagno e capitalizzazione,certo, ma con un occhio attento a quello che ci sta attorno. Attendiamo sviluppi in materia, ma nel frattempo se avete un’idea che può far del bene agli altri pensateci, potreste essere proprio voi la prossima generazione di “Imprenditori Sociali”.

 

 

Giacomo Marzolini

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By | 2017-02-12T16:21:57+00:00 05/05/2014|Categories: Economia, Magazine, Politica|Tags: , , |0 Comments

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Giacomo Marzolini
Giurista in itinere all’Università Di Trieste. Sono quello che in puntata fa partire l’ultima di Calvin Harris e poi parla della crisi in Siria. Scrivo di attualità politica, digitale, tendenze del web. Cerco di essere una bella persona.