Stasera: "Autostar sfida Ursus" e "Steamtech" in Porto Vecchio

La Mini, versione limitata Mini John Cooper Works, che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia

Avete mai visto una Mini appesa a una gru, precisamente un modello appartenente alla versione limitata Mini John Cooper Works, che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia? È uno spettacolo surreale, che è diventato realtà ed è stato intitolato “Autostar sfida Ursus”. Infatti sarà possibile ammirare per la prima volta proprio a Trieste e per una settimana una Mini appesa alla gru Ursus.

Grazie all’aiuto e alle manovre azzardate di un’altra gru e di ulteriori mezzi, l’operazione è riuscita; ma le soprese non sono finite qui perché lo spazio adibito a questo evento sarà il Porto Vecchio. Strano, ma incredibilmente vero: quella zona invalicabile e ormai proibita da troppo tempo sta iniziando a rivivere. Seppur ultimamente una leggera svolta ci sia stata con la Biennale Diffusa al Magazzino 26, nessuno mai aveva osato così tanto. Ci volevano Autostar, azienda del settore automobilistico (la prima a entrare nella storia all’interno del porto triestino) e le menti di Francesco La Bella, direttore di Genius, e di Fabrizio Pertot, proprietario della società Pertot Ecologia, per riscoprire l’Ursus, quasi completamente inattivo dal 1994, e parte del Porto Vecchio, ancora franco.

In assoluta controtendenza rispetto al mercato delle automobili, che al momento si trova in forte crisi, Autostar ha recentemente acquisito la concessionaria BMW/MINI di via Flavia (ex Motorsport) di Trieste, oltre a quella di Mariano del Friuli, credendo nel futuro della nostra città e del nostro territorio. I risultati sono palesi: Autostar nel 2011 ha fatturato 110 milioni di euro, un numero in crescita rispetto all’anno precedente.

Autostar osa ancora. E allora quale modo migliore per non passare ancora di più inosservati, se non quello di scuotere un po’ l’arte tradizionale? E non è finita qui, perché oggi, venerdì 29 giugno dalle ore 20.30 fino alle 22, il progetto si estenderà alla Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio, da poco inaugurata come Polo Museale,  con un evento altrettanto particolare: “Steamtech”. Poi, domani sabato 30 giugno e domenica primo luglio dalle 9.30 alle 12.30, nel luogo in cui durante il grande boom industriale del XIX secolo veniva prodotta l’energia per tutte le attività del porto, troveranno spazio alcuni oggetti che evocano il mondo industriale dell’automobile e i supporti multimediali che costituiscono il presente e il futuro della tecnica.

Grazie alla consulenza artistica di Marco Puntin della Galleria LipanjePuntin e la sinergia esemplare tra l’Autorità Portuale e il Gruppo automobilistico, la famosa gru, scappata dalla sua terra madre quest’inverno quando la bora impazzava a 170 km/h, ha riscoperto un ruolo completamente diverso rispetto al passato. Un tempo infatti questo mezzo, costruito nel 1914, fu utilizzato per allestire il transatlantico “Conte di Savoia”, per trasferire nelle torri le artiglierie delle corazzate “Vittorio Veneto” e “Roma” e per realizzare le dighe foranee del porto di Trieste. Resistette ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel ’45 sfuggì al tentativo di “rapimento” in Jugoslavia da parte delle truppe di Tito e alla fine della guerra è stato utilizzato per rimuovere i numerosi relitti bellici dell’Adriatico.

Questa sera saranno presenti gli artisti: Matteo Attruia, Carlo Bach, Giulio Baistrocchi, Monica Biancardi, Primoz Bizjak, Gabriele Bonato, Giulia Caira, Fulvio Eccardi, Ugo Giletta, Renato Grome, Francesca Martinelli, Franco Passalacqua, Sergio Scabar, Piero Toresella e Stefano Scheda.

Hanno contribuito al progetto Bip Computer, Chox, Italesse, Jolanda De Colò, Kante, Livio Felluga, Pertot Ecologia e Servizi Midolini F.lli.

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By | 2017-02-12T16:31:16+00:00 29/06/2012|Categories: Cultura e spettacoli|0 Comments

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