#StayTuned – I Bushman’s Revenge tra sperimentazione, post-rock e jazz

L’album di oggi, da poco uscito, giunge dai paesi scandinavi e precisamente da Oslo in Norvegia. Loro si chiamano Bushman’s Revenge e sono al loro settimo album. La band parte come trio jazz, ma quest’ultima accezione non riesce a dare la giusta idea di quello che i Bushman’s Revenge riescono realmente a sviluppare in quest’album dal titolo “Thou Shalt Boogie!

La copertine dell’album Thou Shalt Boogie! dei Bushman’s Revenge

Il nome del gruppo deriva da una pietanza sud africana e precisamente una salsa molto piccante. Anche qualche brano inserito in quest’ultimo album riprende il nome di alcune pietanze come ad esempio “Kugeln und Kraut”. La formazione è composta dal chitarrista Even Helte Hermansen, il bassista Rune Nergaard e Gard Nilssen alla batteria. Hanno registrato il nuovo album nell’Athletic Sound studio in Halden, il quale ha contribuito a regalare quell’atmosfera calda al prodotto finito. In questa occasione il trio è stato affiancato da David Wallumrød, ha prestato le sue mani in tastiere quali l’Hammond B-3, Prophet V e un ingegnoso uso del Clavinet.

Che cosa c’è nel pentolone? Cinque tracce e tanta esperienza musicale. È lo stesso chitarrista Hermansen che dichiara la sua propensione all’ascolto di grandi chitarristi e non, dai quali attingere senza mai stancarsi di apprendere. La sua scalata gerarchica parte dal chitarrista dei Kiss, seguendo poi con Joe Satriani, Steve Vai, Zappa e Coltraine. Per questo motivo è tutto compreso in una vasta area che non dimentica il rock, post-rock moderno, il prog e forme blande psychedelic. Sperimentazione, fantasia e un po’ di follia, il piatto è servito.

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By | 2014-02-17T12:50:53+00:00 17/02/2014|Categories: Cultura e spettacoli, Musica|Tags: , , |0 Comments

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