#StayTuned – Faya, quando la musica unisce due emisferi

È di questi ultimi mesi l’uscita del primo album del duo composto da due artisti apparentemente molto diversi tra loro ma affini sotto certi aspetti. Sono Joe Driscoll, americano di origine e attualmente residente in Inghilterra, e Sekou Kouyate originario della Guinea, nell’Africa Occidentale. Joe Driscoll è un celebre rapper, beatmaker e songwriter, conosciuto come “il gangsta dal polmone d’acciaio”. Ha incontrato per la prima volta Sekou Kouyate, “il Jimi Hendrix africano della Kora”, nel 2010 in un festival chiamato “Nuit Metis” a Marsiglia, in Francia, e, dopo una settimana di concerti, è scattato qualcosa tra i due artisti. Joe non sapeva pronunciare alcuna parola in francese né tantomeno Sekou in inglese, ma solo il linguaggio universale della musica ha saputo unire i due artisti provenienti da due emisferi diversi. Da quel momento in poi ne è uscita fuori una brillante collaborazione ricca e prolifera che ha subito gettato le basi per la formazione di una band e la registrazione di un album dal titolo “Faya” e poco più di 120 date in giro per tutta Europa.

La copertina dell’album Faya

Inizio florido per il duo e per il loro album che è composto da dieci tracce da circa 3 minuti e mezzo ciascuna, motivo per il quale è un album piuttosto breve rispetto i canoni commerciali. All’interno delle tracce scorre linfa africana e americana, per cui si fondono rock, blues, afrobeat, reggae, poliritmi africani e blues del deserto. In Faya bruciano soprattutto questioni sociali: povertà, frontiere, immigrazione, disuguaglianza, parole che hanno un peso particolare per chi, come loro, ha viaggiato estensivamente.

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By | 2017-02-12T16:22:05+00:00 28/04/2014|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine, Musica|Tags: |0 Comments

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