#StayTuned – Lo spirito liquido di Gregory Porter

Il nuovo anno è alle porte e sono molti gli artisti che si preparano a cominciare nel migliore dei modi con nuovi album pronti per essere sfornati il prossimo Gennaio. E già si cominciano a stilare le prime classifiche dei migliori album dell’anno appena trascorso. Tra gli artisti più rappresentativi del 2013 c’è anche Gregory Porter con il suo Liquid Spirit che, al suo debutto con la Blue Note, l’etichetta più importante nell’ambito jazz, si è subito guadagnato una nomination ai Grammy.

L’album di Gregory Porter “Liquid Spirit”

E non a caso la casa discografica ha creduto nel suo progetto. Gregory è un omone grande, simpatico ed imponente così come la sua voce, calda e carica, nel profondo, di spirito gospel. Difficile scegliere un unico genere che possa riassumere questo disco, ed è proprio questo che lo rende unico ed affascinante. La voce di Gregory non può essere ingabbiata in un’unica atmosfera jazz, i suoi testi e le sue melodie sono ricchi di sfumature R&B e timbriche peculiari del soul. Durante la sua avventura è stato accompagnato da ottimi musicisti che hanno già lavorato con lui lo scorso anno e con i quali ha creato un ottimo feeling. Quello che si ascolta è più della semplice somma delle parti.

La traccia d’esordio, omonima dell’album, è emblema di energia, quell’energia che attraversa lo spirito “liquido” che Porter si porta dentro e che arriva diretta all’ascoltatore. Sono tracce come “Music Genocide”,“Free”, “The In Crowd” che mettono in risalto le sue qualità vocali e la sua abilità nell’affrontare egregiamente anche un immancabile classico jazz “I Fall In Love Too Easily”.

 

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By | 2013-12-16T12:45:45+00:00 16/12/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Musica|Tags: , , , |0 Comments

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