#StayTuned – PMUG alla scoperta di nuovi orizzonti musicali

Quando ci si approccia ad un musicista e un compositore del calibro di Pat Metheny sappiamo sicuramente che siamo di fronte ad un prodotto musicale di notevole livello e spessore qualitativo. Non a caso l’album è schizzato subito nelle prime posizioni tra le novità jazz.

La copertina dell’album della PMUG intitolato Kin

Reduce da più di 100 concerti in giro per il mondo durante quest’ultimo anno, Pat Metheny ha scoperto che ciò che si era istaurato tra i membri della precedente Pat Metheny Unity Band non era un semplice feeling musicale. Pertanto ha pensato bene di trasformare questi abili musicisti nella sua formazione ufficiale che prende il nome di Pat Metheny Unity Group (PMUG). La formazione è composta da Metheny, Potter, Antonio Sanchez e Ben Williams. Ma la novità è tutta italiana e si chiama Giulio Carmassi, polistrumentista, capace di suonare pianoforte, archi, ottoni, fiati, vibrafono, voce, prestandosi bene alle soluzioni musicali volute da Pat.

Il nuovo album s’intitola Kin e letteralmente significa parente, familiare, e rappresenta il filo conduttore tra presente e passato, tra vecchio e nuovo. Chi conosce Metheny sa che è un compositore che sperimenta nuove armonie e per questo motivo i suoi brani possono sembrare, a volte, musicalmente molto difficili da capire per il grande pubblico ma è uno dei pochi che fa dell’improvvisazione l’elemento dominante nei suoi album e per questo motivo ha bisogno di personalità distintive capaci di dare un’impronta unica ai suoi lavori. Questo album si spinge oltre le normali strutture narrative musicali del mondo jazz, mescolando radici musicali diverse, passando da sessioni ritmiche a ballads profonde. Non serve altro da aggiungere: è Pat Metheny e bisogna solo ascoltare!

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By | 2014-02-10T10:53:10+00:00 10/02/2014|Categories: Cultura e spettacoli, Musica|Tags: , , |0 Comments

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