Stop ai test sugli animali, almeno per i cosmetici

Dopo anni di lotte da parte degli animalisti la Comunità Europea si è finalmente espressa su un argomento da molto ormai nell’occhio del ciclone. Stiamo parlando dei test sugli animali, un tema che avrebbe dovuto vedere una regolamentazione già nel 1998, con un bando, ma che tra ritardi tecnici e bastoni nelle ruote ha visto passare oltre 15 anni.

Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente.

Così dall’11 marzo, nei 27 Paesi dell’Unione europea, è entrato in vigore il divieto di vendita dei prodotti cosmetici testati sugli animali. Nessuna deroga è concessa dal nuovo regolamento europeo che, dopo un percorso ad ostacoli durato vent’anni, è “legge”. Arrivare a questa messa al bando non è stato facile e fino a qualche mese fa a Bruxelles si parlava ancora di vaghe deroghe per test di vario genere. Le associazioni ambientaliste plaudono al provvedimento «Il divieto definitivo imposto nell’Unione Europea segnerà  una pagina importante a livello mondiale per il superamento dei tanti, troppi, e spesso inutili esperimenti fatti sulla pelle degli animali: le aziende cosmetiche utilizzeranno altri metodi per testare i vari prodotti, diventando così un esempio per tutti i settori che continuano, invece, ad utilizzare lo strumento della sperimentazione infliggendo agli animali terribili sofferenze. L’Europa lo ha capito, ora spetta agli altri Paesi rompere questo tabù e perseguire la strada dell’innovazione»  ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente. Nonostante l’ottimo risultato non hanno però intenzione di fermarsi, come fa capire  Michela Kuan, responsabile della LAV, Lega antivivisezione «I test sostitutivi in ambito cosmetico sono già ampiamente diffusi, tra i più noti quelli in vitro, risultati più affidabili, sicuri, economici e veloci. Un chiaro segnale di come le leggi possano influenzare anche il mondo dell’industria veicolando le risorse in su cui investire».

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By | 2013-03-15T15:50:12+00:00 15/03/2013|Categories: Magazine|0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa