#SulPezzo – I cinque fatti più importanti del 2013 raccontati dai giornali italiani

È Natale e non sapete ancora quali argomenti affrontare durante il pranzo coi parenti? #SulPezzo ha quello che fa per voi: i 5 fatti più importanti del 2013 affrontati dai quotidiani italiani. Dopo aver letto queste righe farete un figurone. Scommettiamo?

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

1. Giorgio Napolitano è eletto per la seconda volta Presidente della Repubblica Italiana. Non era mai accaduto prima nella storia del nostro Paese. Lo stallo politico ed istituzionale dovuto alle ultime elezioni politiche aveva bloccato qualsiasi tipo di intesa e di accordo. Il 20 aprile, dopo sei votazioni e la bocciatura di Franco Marini prima e di Romano Prodi poi, il Parlamento decide per chi aveva già espresso la volontà di lasciare, ma allo stesso tempo l’unico che potesse mettere d’accordo un numero sufficiente di forze politiche e creare un nuovo governo: Giorgio Napolitano, eletto con 738 voti. La Stampa, il Corriere della Sera e Repubblica parlano accoratamente di un “bis storico”, mentre il Fatto Quotidiano ne rimane leggermente fuori (l’immagine dell’articolo ne è la prova tangibile). Nella memoria di tutti, però, rimane quel suo discorso alle camere, tra rabbia e commozione, dove esorta i parlamentari ad attuare riforme degne di questo nome.

2. Jorge Mario Bergoglio diventa Papa Francesco. Dopo le clamorose dimissioni di Benedetto XVI – clamorose perché seconde solo a quelle di Celestino V avvenute nel 1294 – al quinto scrutinio del conclave il 13 marzo 2013 il mondo cristiano ha un nuovo pontefice: Papa Francesco, primo gesuita a rivestire una tale carica. Già dal nome si intuisce una forte propensione al cambiamento, stimolato da un lento ma costante declino della credibilità ecclesiastica. Una credibilità annebbiata dagli scandali di pedofilia e di spionaggio avvenuti sotto il pontificato di Papa Ratzinger, il quale, dopo essere stato fortemente criticato da numerose testate giornalistiche, al momento delle dimissioni fu ribattezzato come “propenso al cambiamento” ma impotente nel saperlo attuare.

Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta.

3. Enrico Letta è il nuovo Presidente del Consiglio. Dopo la confusione dovuta all’elezione di Napolitano, si arriva finalmente alla nomina del nuovo Primo Ministro: Enrico Letta, vice segretario del Partito Democratico e successore di Pier Luigi Bersani, il quale, incapace di trovare un accordo con le altre forze politiche aveva fatto un passo indietro. La nomina avviene il 23 aprile, tre giorni appena dopo l’elezione del Presidente della Repubblica. A fare notizia non è solo la difficoltà con cui si è arrivati a tale situazione, né solamente il fatto che il governo sarà molto probabilmente di larghe intese. Enrico Letta è anche il più giovane leader politico europeo con 47 anni, proprio quello che abbiamo evidenziato noi di Radioincorso allora (qui il link). La necessità di cambiamento è quindi una costante del 2013 che tocca non solo la Chiesa ma anche le istituzioni politiche.

4. L’alluvione in Sardegna. Tra lunedì 18 e martedì 19 novembre le province di Olbia, Nuoro e Oristano sono state colpite da un violento nubifragio che ha provocato la morte di 16 persone. Grande è stata l’attenzione mediatica nell’immediato: giornali, tv, radio e social network si sono messi in prima linea a raccontare quello che stava accadendo, tramite la raccolta e la pubblicazione di video e testimonianze. Ad esempio, Repubblica aveva preparato un’intera pagina web dedicata alla vicenda, mentre il Corriere della Sera assieme a La 7 aveva lanciato una raccolta fondi per aiutare gli sfollati. Tuttavia, come spesso accade nel mondo giornalistico, la notizia era praticamente scomparsa dopo neanche una settimana. Allo sgomento iniziale era seguita la necessità di trovare nuove e più interessanti curiosità.

Il riposizionamento della Costa Concordia sul proprio asse.

5. La rimozione della Costa Concordia. Dopo circa un anno e mezzo dal disastro in cui persero la vita 32 persone, la nave da crocera Costa Concordia è stata ribaltata per poter essere successivamente smantellata. L’operazione è avvenuta il 16 settembre ed è durata circa 19 ore. La sua complessità è stata oggetto di grande attenzione da parte dei giornali, fatto sta che molti di essi ne hanno narrato la cronaca in diretta, seguendone i procedimenti passo dopo passo. Ma più che i giornali c’è un video in grado di farci ricordare quanto avvenuto in quella giornata. In appena 22 secondi si può vedere l’intera operazione di raddrizzamento. Quando ne parlerete al pranzo di Natale lo potrete far vedere ai vostri parenti e non ruberete loro nemmeno troppo tempo. Potenza delle nuove tecnologie.

http://www.youtube.com/watch?v=I9PEhuNfWG4

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About the Author:

Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.