#SulPezzo – Le false notizie del 2013

L’informazione italiana, lo sappiamo, non naviga in buone acque. Nelle classifiche mondiali sulla libertà di stampa il nostro Paese viaggia a media classifica, su posizioni più prossime agli stati in via di sviluppo piuttosto che quelli occidentali e democratici. Due esempi: secondo Freedom House l’Italia si posiziona al 67esimo posto assieme al Guyana, mentre secondo Reporters without Borders siamo 57esimi.

Una delle conseguenze di avere una cattiva informazione è la pubblicazione di notizie false.

Le cause, come ben sappiamo, sono numerose, uno su tutti il controllo politico e finanziario sui quotidiani nazionali. Corriere della Sera, La Stampa, l’Unità, Il Giornale, Libero, Repubblica e Sole 24 Ore: ognuno di questi ha dei proprietari che non lavorano solo nel campo dell’informazione e pertanto possiedono anche altri interessi. Ma al di là del quadro appena descritto sulla qualità della stampa italiana, incidono oltremodo la preparazione e le competenze degli stessi giornalisti, troppo spesso alla ricerca di articoli sensazionali che attirino il maggior numero di lettori possibile.

Questa situazione si è riproposta durante tutto il corso del 2013, proprio come ci fa notare Il Post nell’articolo di ieri. Qui vi sono raccolte, infatti, alcune delle notizie che negli ultimi 365 giorni hanno fatto molto scalpore, ma che successivamente si sono rivelate tutto fuorché vere. Alcune sono nate da Internet, magari tramite un tweet scritto da un falso profilo, per poi diventare veri casi nazionali. Un esempio è il presunto logo dell’Agenta Monti, la “Montiskine“, falsa ovviamente.

L’intervista a Laura Boldrini. Nel titolo l’errore che ha scaturito l’indignazione contro la Presidente della Camera.

Altre invece sono scaturite da un’inesattezza nel titolo di un articolo, che deviava la comunicazione del messaggio. Ad esempio il caso della Presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale in un‘intervista a Repubblica sembrava si fosse imposta “contro l’anarchia del web”. Il caso fece il giro dei più importanti quotidiani nazionali e fu criticato duramente anche su Internet. Ad esempio sul blog Che Futuro (tra l’altro miglior blog 2012 secondo il Sole 24 Ore), dove si diceva che le parole di Boldrini erano pericolose. Peccato che la Presidente della Camera non avesse mai pronunciato nulla di simile. Bastava leggere l’intera intera intervista per rendersene conto.

Il problema, quindi, non è solo dell’informazione, ma anche dei lettori stessi. Lo abbiamo scritto anche noi di #Sulpezzo (esattamente qui) e lo ribadisce lo stesso Post a proposito delle notizie: “E i lettori le assorbono e le assumono come vere. Oppure scoprono che sono false, ma poi se ne dimenticano, e il giorno dopo sono daccapo privi di qualunque diffidenza e attenzione.”

Il 2014 sarà forse diverso? Difficile pensarlo. L’unica soluzione è esserne consapevoli.

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By | 2013-12-31T12:26:13+00:00 31/12/2013|Categories: Politica|Tags: , , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.