#SulPezzo – Perché il caso Cancellieri non è uguale al caso Ruby

Cosa succede. Quest’oggi si voterà per confermare o meno la fiducia in Parlamento al Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri. Il motivo sta nel suo gesto di qualche mese fa, quando chiese di valutare le condizioni di Giulia Maria Ligresti, arrestata assieme ad alcuni suoi famigliari per aver comunicato il falso sul bilancio della FonSAI, un’agenzia di assicurazioni. Le motivazioni che starebbero alla base dell’atto sarebbero le gravi condizioni di salute in cui verserebbe la ragazza. Il caso ha fatto molto scalpore e parte del M5S sostiene che si tratti di un episodio uguale al caso Ruby. Tuttavia, non è proprio così. Vediamo il perché.

Ruby, la ragazza che ha fatto molto scalpore negli ultimi anni per i suoi rapporti con Berlusconi

Il primo caso. Ruby fu portata in caserma dai Carabinieri perché la ballerina con cui aveva convissuto per un periodo di tempo la accusava di averle rubato 3000 euro. Una sua amica, Michelle De Coicecao, conosciuta ad una festa alla villa di Arcore, viene a sapere dell’accaduto e chiama Berlusconi, il quale chiama a sua volta la Questura di Milano, per paura che Ruby rivelasse qualcosa sui festini privati. A questo punto, l’allora Presidente del Consiglio sostiene che la ragazza sia nipote di Mubarack e avvisa i questori che arriverà Nicole Minetti, Consigliere Regionale, a prenderne custodia.  I Carabinieri avrebbero però già accertato che non si tratta di nessuna nipote, ma di una semplice ragazza marocchina. Tuttavia, la lasciano andare, pressati dalla “forza istituzionale”. Una volta che Ruby se ne va con la Minetti, viene quindi violato il regolamento del Tribunale dei Minori, che avrebbe trattenuto Ruby fino alla mattina successiva (da Corriere.it).

Il Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri

Il secondo caso. L’episodio di cui si parla in questi giorni, invece, vede il Ministro della Giustizia protagonista di una vicenda apparentemente simile, ma non uguale. Esistevano già dei rapporti di famiglia tra Cancellieri e i Ligresti – il figlio del Ministro era stato direttore generale della stessa FonSAI per un anno. A un mese della carcerazione, Cancellieri, venuta a conoscenza delle gravi condizioni della ragazza, parla con i due vice capi di dipartimento del DAP, il Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria e la Ligresti viene deposta ai domiciliari. La Cancellieri ha ammesso subito quanto compiuto, sostenendo inoltre che ogni qual volta le arriva una segnalazione di questo tipo lei agisce di conseguenza. Inoltre, la stessa procura di Torino ha confermato che non c’è stata nessuna influenza esterna e quindi non sarebbe stato violato alcun regolamento (da ilPost.it).

Le differenze. Ruby non stava male, Ligresti invece sì. Ruby non è andata in carcere, Ligresti invece sì. Berlusconi ha violato il regolamento, Cancellieri a quanto pare no. Berlusconi non ha mai pensato di dimettersi, Cancellieri ha dichiarato di volerlo fare qualora non abbia la completa fiducia del Parlamento. Le diversità tra i due casi sono quindi evidenti. Nutrire dei dubbi sulla vicenda è legittimo, però occhio ai paragoni. La realtà è più complessa di quanto possiamo pensare.

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By | 2013-11-05T16:54:18+00:00 05/11/2013|Categories: Politica|Tags: , , , , |0 Comments

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.